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L'esperienza delle Giornate FAI: l'intervista agli studenti dell'Aeclanum

Sabato 15 e domenica 16 ottobre è andata in scena l'undicesima edizione delle Giornate FAI d'autunno. Oltre 700 i luoghi aperti in tutta Italia. Naturalmente parte attiva anche l'Irpinia, in modo specifico con due borghi affascinanti e pieni di storia come Frigento e Nusco.

Abbiamo incontrato per l'occasione alcuni studenti della 4A e 4B dell'Istituto Aeclanum di Mirabella Eclano, protagonisti assoluti delle due giornate FAI a Frigento poiché impegnati nell'attività di ciceroni. Si ringrazia per la piena disponibilità la dirigente scolastica Catia Capasso, i docenti Michele Sisto e Gabriella Assente, nonché il prezioso apporto alla nostra redazione dello studente Luigi Ambrosone.


GLI STUDENTI:

Classe quarta A: 

Giulia Sorrentino, Lucia Paola Bozza.

Classe quarta B:

Luigi Ambrosone, Annachiara Boccia, Mirella Del Sole.



Ecco l'intervista

A cura di Youssef Marzullo


Come avete strutturato la preparazione per le giornate FAI? Che tipo di indicazioni avete ricevuto dai vostri docenti?


Gli studenti: "Per la preparazione di queste due giornate passate a Frigento, alcuni dei nostri docenti ci hanno aiutati fornendoci del materiale che potesse in qualche modo facilitare il nostro apprendimento. Infatti, soprattutto grazie all’excursus storico-culturale messo in atto dal nostro prof. Sisto siamo riusciti a rendere al meglio delle nostre potenzialità."


Quali sono stati gli aspetti più affascinanti nello studio e nell’approccio alle giornate FAI, e invece il più difficoltoso?

(Rispondono tre studenti)


Luigi Ambrosone (4B): "L’aspetto più affascinante è stato proprio approfondire, tramite lo studio per le giornate FAI, molte bellezze che abbiamo nel nostro territorio, ma che magari non vengono abbastanza valorizzate. Questa esperienza mi è piaciuta a tal punto da non aver riscontrato aspetti difficoltosi se non un po’ di stanchezza."

Mirella Del Sole (4B): "L’aspetto più affascinante nello studio e nell’approccio alla giornata fai è stato sicuramente quello di poterci confrontare con noi stessi e con le  nostre abilità e capacità, oltre che aver avuto l’incredibile possibilità di mostrare a moltissime persone, provenienti da luoghi diversi, la bellezza di Frigento e dei suoi posti più importanti e questo è stato un onore per noi. L’aspetto più difficoltoso invece è stato quello di dover nascondere l’ansia e l’agitazione di poter sbagliare la spiegazione durante la visita e il dover affrontare la nostra timidezza di fronte a tante persone che erano lì per sentire solo noi."

Lucia Paola Bozza (4A): "L’aspetto più affascinante è stato sicuramente potersi relazionare con altre persone, mentre quello più difficoltoso è stata avere la paura di poter sbagliare qualcosa"


Annachiara, che sensazione hai provato mentre ti sei rapportarta ad un pubblico ( visitatori) anche di diverse fasce d’età? 


Annachiara Boccia (4B): "Personalmente ero molto entusiasta di essere una ‘mini’ guida per un fine settimana. È stato bello avere a che fare con visitatori interessati, volenterosi di conoscere il luogo in cui vivono, e noi vedevamo l’ora di raccontare e fornire nozioni. Quest’esperienza mi ha aiutata a misurarmi con me stessa, a sconfiggere l’imbarazzo e ad essere più sicura."


Le giornate FAI sono un evento di grande importanza che viene dedicato al patrimonio artistico e culturale e paesaggistico del nostro paese. Siete consapevoli che durante le giornate FAI altre migliaia di persone e altre migliaia di ragazzi di diverse istituti in tutta Italia erano impegnati in contemporanea? 

Qual è il vostro pensiero?


Gli studenti: "Crediamo che l’organizzazione delle giornate fai sia un’idea molto bella e originale a cui non tutte le scuole aderiscono purtroppo. È bello però pensare che molti altri ragazzi come noi si siano messi in gioco e abbiano mostrato alle persone luoghi unici e bellissimi che spesso vengono sottovalutati e di cui spesso non si sa nemmeno l’esistenza"


Giulia, avere rapporti con i visitatori ha reso il tuo linguaggio e la tua dialettica di maggiore qualità rispetto a prima?


Giulia Sorrentino (4A): "Si, mi sono accorta di aver migliorato il mio modo di parlare con persone che non conosco, mi ha reso più matura verso diverse tematiche e mi ha aiutato anche aprendomi di più la mente, frequentando diversi tipi di persone."


La sensibilizzazione verso l’importanza del patrimonio artistico culturale e paesaggistico dell’Italia è uno degli obiettivi del progetto legato ai ciceroni FAI. Cosa ne pensi Annachiara?


Annachiara Boccia: "È sempre un piacere valorizzare l'Irpinia e in questo caso Frigento che abbiamo a due passi da casa. Davvero una bellissima giornata che però com'è ho detto anche ai visitatori, non dobbiamo ridurci alla giornata per portare visitatori a Frigento (che ora abbiamo come esempio) ma bisogna renderla una cosa quotidiana, una tappa turistica perché non ha nulla in meno rispetto a molti paesi del nord Italia e del centro Italia che vengono visitati quotidianamente."


Natura, storia, ambiente, ecologia, sostenibilità. Quale significato assumono queste parole alla luce di tutto ciò che il FAI sta facendo sia a livello regionale che nazionale? 


Gli studenti: "Sono parole che uniscono per quanto possibile il significato delle giornate FAI e la conoscenza del paese che viene valorizzato sia da un punto di vista storico che culturale."