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"I Cammini di San Michele”, da un lungo percorso nasce una brochure multimediale che va oltre il territorio provinciale

La mission è quella di mettere in rete le diverse realtà coinvolte e i comuni nelle quali queste operano, mappando un nuovo cammino micaelico alla scoperta della Regione Campania. Questo vuole essere il progetto “I cammini di San Michele: itinerari turistici del culto micaelico tra riti sacri e leggende pagane”, un lungo lavoro che portato alla realizzazione di una brochure con codice QR che è stata presentata stamattina al Circolo della Stampa di Avellino. «Tutto nasce dal culto di San Michele», così ha introdotto la giornalista Maria D’Apice, la moderatrice dell’incontro. La pubblicazione riassume il lavoro svolto nell’ambito del progetto, finanziato dalla Regione Campania all’APS Associazione “Nuova Dimensione”, ente capofila del progetto e cofinanziato dallo stesso e che ha numerosi partner ed Enti collaboratori come APS “Info Irpinia”, Comune di Contrada, APS “Vivi Fisciano”, Comune di Maddaloni (Ce) e Parco Regionale del Partenio, solo per citarne alcuni.
«Siamo riusciti a toccare tre province (Avellino, Caserta e Salerno, ndr) - ha detto Marco Perrotti, presidente APS Nuova Dimensione -. È stato un percorso lungo, iniziato da novembre 2022, con tante problematiche, soprattutto iniziali. Questo è un progetto che ha visto impegnate risorse importanti» e stamattina è stata presentata «una bozza iniziale della brochure. Abbiamo realizzato un qualcosa che credo sia veramente uno “specchio” importante per la nostra associazione».
Tre le sub-aree interprovinciali che sono state toccate: la prima va da Maddaloni (Ce) fino ad Avella (Av), la seconda tra l’Irpinia e la Piana del Sele passando per il Parco Regionale dei Monti Picentini, la terza riguarda interamente la Provincia di Salerno, ovvero il Cilento interno e coinvolge il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. «Un percorso così lungo ha avuto diversi momenti di difficoltà che sono stati superati - ha aggiunto Maria Carmela Inverno, responsabile di progetto -. Il Cammino riguarda tre province, non esiste in Campania un cammino che sia così lungo e così articolato. Lo spunto è stato il culto micaelico, è il comun denominatore tra le province che sono state interessate. Credo che questo lavoro metta in risalto luoghi e tradizioni che molti di noi neanche conoscono. Inoltre, questo è un progetto che può essere portato nelle scuole, anche superiori, perché aiuta a incrementare il senso di appartenenza dei ragazzi al proprio territorio, mi auguro che possa diventare oggetto di discussione e di riscoperta. Infine il Ministero ha aperto un catalogo dei cammini, mi auguro di poter inserire questi cammini di San Michele».
«Chi di più di una ProLoco sa quanto è difficile promuovere i territori e valorizzare le aree interne - ha sottolineato Antonella Petrozzino, progettista e formatrice partner di progetto -. Stiamo cercando nuovi modi per implementare il ricambio turistico, come progettisti e addetti al settore stiamo cercando di trovare nuove strade che possano portare le persone ad appassionarsi a questo territorio che è così bello. Questa volta siamo andati oltre il territorio provinciale, con i Cammini di San Michele siamo andati in tre province. È stato un lavoro importante, il risultato è questo lavoro multimediale e presto ci sarà un sito che sarà online pieno di contenuti. Quando facciamo questi progetti dietro c’è concretezza, per far capire ai nostri giovani che questi territori hanno qualcosa da dare».
Un intervento durante la presentazione è stato fatto anche del professor Mario Perrotti, che ha sottolineato che questi cammini «non sono stati solo culturali, sono cammini sociali», mentre Melissa Parrella, coordinatrice e supporto progetto, ha aggiunto che il lavoro realizzato ha dato la possibilità di «stare a contatto con tantissime realtà. È stato un anno lungo e intenso, durante il quale abbiamo avuto modo di conoscere tante realtà, tanti posti, tanti professionisti e di acquisire tante competenze. Da novembre 2022 ci sono state varie fasi per arrivare ai percorsi emozionali che sono stati svolti per conoscere le nostre tre province».
«Questo è un lavoro di qualità che corrisponde a un’associazione che rappresenta un unicum nel panorama nel modo di fare associazione in Irpinia – ha detto il sindaco di Contrada Pasquale De Santis -. C’è poco entusiasmo da parte dei ragazzi per quelle che sono le tradizioni, un entusiasmo che va ripreso, fatto rivivere sapendo che da quello possono nascere opportunità lavorative, possibilità di rimanere a vivere nella nostra terra».
Alla fine dell’incontro Massimiliano Imbimbo, CEO Hearth S.r.l. e curatore guida multimediale “I Cammini di San Michele”, ha mostrato la brochure realizzata con tutti gli itinerari turistici, da cui si accede tramite QR Code, ed il sito www.icamminidisanmichele.org, aggiungendo che secondo un report di American Express «l’88% dei viaggiatori intervistati da tutto il mondo vuole visitare destinazioni che facciano vivere l’autenticità del luogo. Un progetto del genere è giusto incentrarlo su quello che è l’autenticità e l’Irpinia ad oggi ha un potenziale inespresso».