
Serie C, arriva il Salary cap: ecco le nuove regole sugli stipendi
· Redazione AV LIVE
Calcio Serie C
Dalla stagione 2026/2027 il Salary cap diventerà obbligatorio per tutte le 60 società della Lega Pro. Il nuovo sistema introduce un doppio limite: uno collettivo legato al monte ingaggi complessivo e uno individuale per ciascun calciatore. Il principio alla base del provvedimento è quello della sostenibilità finanziaria. Ogni club potrà destinare agli stipendi non più del 50% del proprio “Valore della Produzione”, percentuale destinata a scendere al 45% dalla stagione 2027/2028. Il valore di riferimento include ricavi da gare, diritti TV, sponsorizzazioni e plusvalenze, con correttivi specifici per evitare distorsioni contabili. Nel calcolo rientrano stipendi fissi, bonus, premi e diritti d’immagine, mentre vengono esclusi alcuni incentivi legati a risultati sportivi specifici. Le plusvalenze da operazioni incrociate saranno considerate solo nel saldo effettivo, mentre eventuali ricapitalizzazioni dei soci verranno conteggiate solo se registrate a bilancio. Accanto al tetto complessivo arriva anche un limite agli ingaggi individuali. Nessun calciatore potrà percepire più di 9.500 euro mensili come parte fissa, con una soglia massima che, includendo bonus e variabili, potrà arrivare a 13.500 euro al mese. Il tetto annuo massimo è fissato a 123.000 euro lordi. Il sistema prevede controlli periodici da parte della Lega Pro, con verifiche mensili e monitoraggi approfonditi nei mesi di novembre, marzo e maggio. Le società che non rispetteranno i parametri non saranno penalizzate in classifica, ma colpite da sanzioni economiche proporzionate allo sforamento. Le somme raccolte confluiranno nella cosiddetta “Riforma Zola”, destinata al potenziamento dei settori giovanili. Particolare attenzione è riservata ai club neopromossi dalla Serie D, per i quali sarà applicato un valore di produzione minimo convenzionale, mentre le retrocesse dalla Serie B dovranno adeguarsi progressivamente ai nuovi parametri.
