
“Il Testimone del Tempo”, Marì sorprende con il serpente bianco
· Redazione AV LIVE
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Inaugurata l’ultima installazione d’arte di Antonella Gensale. Un’esperienza immersiva tra galleria e boschi, memoria e rigenerazione. Due serpenti protagonisti del racconto che lega memoria e territorio. Nel cuore dell’Irpinia riluce l’ultima creazione di Antonella Gensale, in arte Marì. È Il Testimone del Tempo, un grande Serpente Bianco che accompagna il visitatore in un percorso immersivo tra galleria e boschi, in un viaggio sospeso tra passato, presente e futuro, dove arte, natura, suoni e memoria si fondono. Un nuovo omaggio alla sua terra per un’artista che ha raccolto negli anni riconoscimenti di respiro internazionale, fino alla partecipazione alla Biennale di Venezia. Anche questa volta Marì non propone semplicemente un’opera da osservare, ma un’esperienza da attraversare. Era già accaduto con Intercapedine, riflessione sullo spazio tra vecchio e nuovo mondo, e lo scorso anno con Il Pensatoio, costruito attorno al tema dei pesi emotivi e della necessità di liberarsene. Ricco di simboli, il percorso si apre e chiude con due serpenti, legati da un unico racconto: quello del tempo, della memoria e delle radici, ma anche di una dimensione personale che si intreccia con quella collettiva. Si parte dalla galleria di via Cardinale dell’Olio e si prosegue verso i vigneti e i boschi di Montefalcione, trasformando il territorio stesso in parte dell’installazione. Ad alimentare la creatività di Marì è stata una ispirazione ricevuta dal marito, Angelo Antonio D’Agostino, che l’artista ringrazia insieme alla famiglia e le persone che l’hanno sostenuta nella realizzazione di un progetto complesso e ambizioso. Il Serpente Bianco apre a una lettura mitologica. Può richiamare il Jörmungandr della tradizione norrena, il gigantesco serpente che circonda il mondo degli uomini: un’immagine legata alla continuità, al ciclo e a un tempo senza inizio né fine. E il serpente appartiene anche alla tradizione classica di Esculapio, nella quale diventa strumento di guarigione, rigenerazione e rinascita. Tra queste due simbologie si colloca il serpente di Marì: una creatura che attraversa Montefalcione e lega idealmente terra e memoria, passato e futuro. Il Testimone del Tempo è dunque visitabile da oggi in maniera permanente; per vivere pienamente l’esperienza immersiva è consigliata la prenotazione al 353 360 8562.
