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Violenza sulle donne, il codice rosso è legge

Violenza sulle donne, il codice rosso è legge

· Michele Marzullo

Attualità

Il "codice rosso" introduce una corsia preferenziale per le denunce, rende le indagini più rapide e obbliga i pm ad ascoltare le vittime entro tre giorni. Ecco le norme contenute nel testo dopo il via libero definitivo del Senato. Viene garantito il diritto della vittima di essere ascoltata dal magistrato entro 3 giorni dalla iscrizione della notizia di reato. Una donna avrà ben 12 mesi di tempo per denunciare una violenza sessuale subita anziché i 6 previsti fino a oggi. Pene più severe per i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi: la reclusione da due a sei anni prevista dal codice penale all'articolo 572 diventa da tre a sette anni; la pena, inoltre, è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità o se il fatto è commesso con armi. Per lo stalking la reclusione passa dall'attuale "da sei mesi a cinque anni" a "da uno a sei anni e sei mesi". Nel codice penale arriva il nuovo reato per chi provoca deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Chi lo commette è punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio causa la morte della vittima la pena è l'ergastolo. In caso di condanna, scatta l'interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela ed all'amministrazione di sostegno. Sarà punita con il carcere da sei a dodici anni, la violenza sessuale che sarà aggravata se gli abusi sarato subiti da minori di 14 anni in cambio di denaro o di qualsiasi altra utilità, anche solo promessi. Detenzione da uno a sei anni e multe fino da 5mila a 15mila euro per chi diffonde foto o video a contenuto sessuale per vendicarsi del partner dopo la fine di una relazione. La stessa pena si applica anche a chi riceve immagini hard e le diffonde senza il consenso dei protagonisti. Previste aggravanti se il reato è commesso dal partner o da un ex con diffusione via social. Maggiori tutele per disabili e donne in gravidanza.

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