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U.S. Avellino, volano gli stracci. E la Figc boccia un socio

U.S. Avellino, volano gli stracci. E la Figc boccia un socio

· Massimo Ieppariello

U.S. Avellino

La guerra intestina tra i soci dell'U.S. Avellino con liti, accuse ed offese rischia di produrre tanti danni. Forse ha già prodotto gravi danni. C'è la spaccatura insanabile tra Luigi Izzo e Nicola Circelli che ha attaccato l'imprenditore di Montesarchio e il dg Martone definendoli "incompetenti e inaffidabili".Uno scontro frontale che si è acuito con le nette divergenze sulle scelte e sulla linea di mercato seguite da Martone e bocciate inesorabilmente da Circelli (tra queste c'è l'ingaggio proposto ad Evacuo per un contratto di 18 mesi). A questo punto lo scenario si è delineato ed è chiaro: tra Izzo e Circelli, uno è di troppo. Chi lascerà e chi continuerà? Circelli rivendica la funzione ed i poteri di amministratore unico del club biancoverde, accusa Izzo di aver disatteso gli impegni presi e non aver rispettato i patti sulla parola. Non accetta la campagna denigratoria nei suoi confronti, difende l'operazione Federico ma é "pronto a farsi da parte se Izzo mi liquida". La "battaglia" interna a colpi di accuse ed offese va risolta in tempi strettissimi perché venerdì chiuderà la sessione invernale del calciomercato e sempre il 31 gennaio l'IDC dovrà onorare il pagamento all'amministratore giudiziario di una delle rate di acquisizione delle quote di partecipazione dell'U.S. Avellino. Mentre volano stracci in tv e sui siti, da Roma arrivano segnali negativi anche dalla Commissione della Figc prevista dal Regolamento sulle acquisizioni delle partecipazioni societarie in ambito professionistico. La verifica dei documenti prodotti ha spinto la Commissione a "bocciare" un socio dell'U.S. Avellino - in base alle nostre informazioni si tratterebbe dell'ingegnere Sabatino Autorino -, che non avrebbe rispettato i requisiti di onorabilità finanziaria. Bocciatura temporanea che potrebbe essere accompagnata dal semaforo rosso anche per un altro socio del club perché la dichiarazione del direttore di un istituto di credito bancario non sarebbe sufficiente ad attestare la sussistenza delle capacità finanziarie ed economiche previste dal Regolamento. La documentazione dovrebbe essere integrata da una polizza fideiussoria entro venerdì prossimo. All'attuale proprietà dell'U.S. Avellino potrebbe stata concessa una deroga fino al 7 febbraio per mettersi in regola ed ottenere così il riconoscimento della Figc. In caso contrario saranno grossi guai. Si sta, dunque, davvero scherzando con il fuoco. Ed il popolo biancoverde non merita sicuramente altre figuracce e delusioni.

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