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Uno studio boccia la moda delle borracce: "Sono dannose, altro che ecologia"

Uno studio boccia la moda delle borracce: "Sono dannose, altro che ecologia"

· Redazione AV LIVE

Attualità

Era un anno fa, ma sembra ieri. La giovane Greta Thunberg, in visita a palazzo Madama, tira fuori la sua borraccetta bordeaux. Appena qualche sorso. Ma, da qual momento, nulla è stato come prima. Anche in Italia le bottiglie d’alluminio sono diventate, fra i pii e i caritevoli, un indifferibile accessorio. Adesso però, compagni ecologisti, arriva il contrordine. V’eravate ripromessi di salvare il pianeta da ogni barbarità plastificata? I contenitori di alluminio sono anche oggetti di moda. Uno studio, basato su 24.000 analisi, demolisce però questa moda ambientalista. Le suddette borracce rilascerebbero nell’acqua quantità ai limiti di legge di metalli, ftalati e bisfenolo. Ovvero alluminio, cromo, piombo, nichel, manganese, rame e cobalto. La ricerca, commissionata dalla Fondazione acqua, è stata realizzata dal Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive dell’università Sapienza di Roma. C’è di peggio. I risultati rivelano che le vituperate bottigliette di plastica non cedono «composti organici». Insomma, nessun pericolo. Gli esperti scrivono: «La variabilità riscontrata nella cessione di elementi chimici è con tutta probabilità da attribuire sia alla qualità del materiale di fabbricazione che alle modalità di lavorazione». Chiariamoci: i parametri consentiti non vengono superati. Ma il rilascio si aggiunge ai metalli spesso presenti nell’acqua potabile. Con il conseguente rischio di oltrepassare le soglie considerate sicure per la salute. E adesso come la mettiamo? Molte scuole dell’infanzia e primarie obbligano i genitori a dotare i pargoli di apposite fiaschette ecologiche. Sono l’oggetto green più alla moda tra manager, sportivi e celebrità. Persino la politica le usa per le sue campagne moralizzatrici.

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