
Una bomba di Kragl abbatte il Picerno: l'Avellino torna alla vittoria ma non fa pace con i tifosi
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Kragl rilancia l’Avellino con un missile che abbatte il Picerno e permette alla squadra biancoverde di accorciare a tre lunghezze il distacco dal Catanzaro, fermato sul pari dalla Juve Stabia. LA PARTITA – Gautieri cambia formazione rispetto alla gara contro il Catania. Bove rientra nel terzetto difensivo, completato da Silvestri e Dossena. De Francesco è la novità del centrocampo, che presenta Mignanelli sul versante sinistro. Cambia volto anche l’attacco con il tandem Murano-Plescia, Kanoute scivola in panchina. L’Avellino rischia al 6’ quando Di Dio sfugge a Rizzo, si fionda in area ed impegna Forte che respinge il tiro in angolo. Al 12’ i lupi rompono l’equilibrio: il cross di Aloi viene allontanato di testa da Dettori proprio sul sinistro di Kragl che fulmina Viscovo con una strepitosa volèe. La bomba del tedesco in campionato dà fiducia alla squadra biancoverde che al 14’ è pericolosa con l’inserimento di Aloi in area dopo una combinazione tra Plescia e Murano, Viscovo sventa la minaccia anticipando il capitano dei lupi, che frana addosso al portiere lucano. Al 24’ Mignanelli crossa alla perfezione per il tuffo di testa di Murano che batte Viscovo ma l’arbitro Di Marco annulla il gol per il fuorigioco dell’ex attaccante del Perugia. Il Picerno perde per infortunio Vivacqua, che viene rimpiazzato da Reginaldo. Ci prova Aloi al volo ma Viscovo c’è. Nella ripresa la squadra di Colucci avanza il baricentro ma è abulica. Gautieri inserisce Kanoute e Matera per Plescia e De Francesco. Al 60’ Murano aziona Kanoute che fila verso Viscovo, che si salva con i piedi sul tiro del senegalese. Sulla respinta Aloi spara alle stelle. L’Avellino fallisce così il raddoppio e non chiude la partita che resta in bilico. I padroni di casa sono pericolosi con un colpo di testa del neo entrato Gerardi, che Forte blocca a terra. Aumenta la spinta dei melandrini, la compagine irpina arretra, è stanca e difende il minimo vantaggio. Risorse fresche dalla panchina con gli ingressi di Mastalli e Micovschi per Kragl e Murano. Il Picerno non crea occasioni, cerca di sfruttare le qualità aeree di Gerardi ma la difesa dell’Avellino fa buona guardia. Ordinaria amministrazione per Forte. Nel finale Micovschi divora il raddoppio dopo una lunga sgroppata ma i lupi non pagano dazio. L’Avellino torna alla vittoria ma non fa pace con i tifosi.
