
Tensione sugli spalti, sospesa Virtus Avellino Santo Stefano-Sant'Antonio Abate: indagano i Carabinieri
· Redazione AV LIVE
Cronaca
E' stata sospesa al 43' del primo tempo la partita del campionato di Eccellenza tra la Virtus Avellino Santo Stefano e il Sant'Antonio Abate allo stadio "Renzulli" di San Michele di Serino. Alcuni tifosi della squadra del Sant'Antonio Abate avrebbero cominciato a lanciare petardi e bottiglie all'indirizzo dei supporter della compagine di casa. Poi c'è stata anche un'invasione di campo degli ultra napoletani costringendo l'arbitro a sospendere definitivamente il match. È stato necessario l'arrivo dei carabinieri per riportare la calma. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini sui fatti per risalire ai responsabili. La versione dei fatti da parte dei due club è diametralmente opposta In un post pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook, la Virtus Avellino Santo Stefano ha così raccontato quanto successo al "Renzulli": "La becera violenza ferma la gara tra Virtus Avellino Santo Stefano e Sant’Antonio Abate. La partita tra le due compagini è stata sospesa al 43' del primo tempo a causa dell’invasione di campo da parte dei tifosi ospiti resisi protagonisti di una serie di azioni e comportamenti violenti e pericolosi per la pubblica incolumità delle persone sugli spalti e dei giocatori in campo. I supporters sono già recidivi di questo genere di episodi. L'arbitro ha sospeso la gara e ha deciso di non farla riprendere perché non c'erano più le condizioni per ritornare sul terreno di gioco. La situazione è sembrata subito grave tanto che è stato necessario richiedere l’intervento dei Carabinieri che, con circa 10 pattuglie, sono riusciti a sedare i tifosi ospiti, bloccare il lancio di petardi, bombe carta e bottiglie di vetro che fino a quel punto era stato indirizzato verso i settori occupati dai tifosi locali e dalle famiglie dei calciatori virtussini. La sospensione è stata inevitabile. Era necessario fermare la violenza. E il direttore di gara ha preso la decisione di chiudere anzitempo la gara. La società Virtus Avellino Santo Stefano si riserva di presentare denuncia presso gli organi giudiziari competenti i fatti avvenuti allo stadio "Renzulli". Immediata la replica del Sant'Antonio Abate sempre sui social: "In merito agli addebiti che gratuitamente il D.G. Annino Cucciniello della Virtus Avellino ci attribuisce, attendiamo in fiduciosa attesa le determinazioni del giudice sportivo che deciderà su documenti ufficiali e non su illazioni gratuite e video pubblicati ad hoc e di parte; oltre che ai richiami, al quanto meschini e subdoli, dei video pubblicati sulla loro pagina ufficiale, che non fanno altro che buttare benzina sul fuoco e generare odio. Inoltre la società Sant’Antonio Abate 1971 si riserva di querelare chiunque strumentalizzi il nome della società a proprio piacimento. Inoltre per dovere di cronaca è stata la tifoseria di casa ad istigare la tifoseria ospite con lancio di bottiglie come si evince dai video pubblicati da loro stessi oltre che a sputare sui nostri calciatori in campo oltre che a minacciarli. Inoltre dopo 5 minuti dalla sospensione del match effettuata dal direttore di gara, lo stesso invitava i due capitani a riprendere il match in quanto vi erano tutte le condizioni, ma il capitano di casa si rifiutava e l’arbitro sanciva la fine del match. Questo spiacevole evento non deve essere assolutamente usato come pretesto. Pertanto la società Sant’Antonio Abate 1971 riporterà i fatti accaduti nelle sedi opportune di giustizia".
