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Teatro, Eliseo, Casina del Principe e Dogana: le proposte di Cipriano

Teatro, Eliseo, Casina del Principe e Dogana: le proposte di Cipriano

· Redazione AV Live

Attualità

Il candidato a sindaco della lista "Mai Più", Luca Cipriano, ha immaginato diversi approcci concreti per attivare il processo virtuoso dell’economia della cultura, mettendo finalmente in rete e in funzione i tanti edifici a vocazione culturale di Avellino. ELISEO Mai più chiacchiere, mai più promesse. L'Eliseo è la Casa del Cinema ad Avellino e a gestirlo è giusto che sia una Fondazione di partecipazione che coinvolga Comune, associazioni, cittadini e privati sulla scorta del lavoro già avviato negli ultimi anni. La novità? La nuova Amministrazione deliberi l'utilizzo di parte dei fondi che incassa dal fitto del Teatro Gesualdo per finanziare l'avvio delle attività. TEATRO Affittare il teatro ad un privato è stata una delle più grandi sconfitte della città. Il “Carlo Gesualdo” va restituito agli avellinesi. Ma da solo il Comune non ce la può fare. Nel futuro gestionale del massimo cittadino c'è la formula della Fondazione, insieme alla Regione Campania, alla Camera di Commercio e ai privati. Una formula che consentirà di gestire in tandem anche il teatro ridotto che andremo a realizzare nella restaurata Dogana. VICTOR HUGO Ecco un altro simbolo del degrado amministrativo. Che va rilanciato. Con un occhio all'Europa, alla conoscenza e agli scambi culturali. Il “Victor Hugo” può tornare ad essere una vera Casa della Cultura, ospitando il Centro Guido Dorso, trasferendo la biblioteca cittadina e soprattutto offrendo maggiore spazio e dignità alle associazioni che si occupano di Progetti Erasmus e di scambi culturali con l'estero (Associazione Italo-Tedesco, Associazione Italo-Francese, Associazione Italo-Britannica). CASA DELLA MUSICA Per la Casina del Principe – oggi uno spazio silente e desolato – si apre una grande opportunità: affidando la struttura all’adiacente Conservatorio “Cimarosa”, lo storico edificio della Casina del Principe si candida a diventare una casa della musica in città, uno spazio da dedicare alle attività didattiche e artistiche del Conservatorio che rappresenta l’unica istituzione universitaria attiva ad Avellino, con oltre 1.000 studenti l’anno e 130 docenti, uno dei più grandi e prestigiosi Conservatori d’Italia. La Casina del Principe vivrebbe quindi una seconda vita, con diversi e immediati vantaggi: offrirebbe al “Cimarosa” nuove aule e ambienti didattici di cui si avverte oggi la necessità, riempirebbe di contenuti culturali il centro storico della città, sgraverebbe il Comune dei costi di gestione di un immobile oggi abbandonato.

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