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Tar di Salerno, inammissibile il ricorso di Ciampi e dei Cinque Stelle

Tar di Salerno, inammissibile il ricorso di Ciampi e dei Cinque Stelle

· Massimo Ieppariello

Attualità

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima) ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Movimento Cinque Stelle contro l’esito del voto al primo turno al Comune di Avellino. Nel ricorso di 30 pagine, depositato lo scorso 10 agosto, Ciampi e i 5 Stelle avevano contestato errori in 42 sezioni su 72 in quanto sarebbero "state attribuite una pluralità di schede, precisamente 612, alle liste collegate a Nello Pizza, quando, invece, sarebbero dovute attribuirsi, tutte, al Movimento 5 Stelle e quindi al candidato Ciampi”. Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, e i Cinque Stelle chiedevano "l'annullamento del verbale delle operazioni dell’Ufficio Elettorale Centrale pubblicato il 12 luglio 2018 recante proclamazione degli eletti alla carica di “consigliere comunale del Comune di Avellino”, a seguito delle elezioni (primo turno/ballottaggio) svoltesi in data 10 - 24 giugno 2018 nella parte in cui - in ragione della percentuale di voti validi (51,80%) conseguiti dalle sette liste collegate al candidato Sindaco n. 4 (signor Pizza Nello) - risultano (erroneamente) assegnate alle stesse, n. 18 seggi consiliari complessivi"; Nulla da fare, per il Tar di Salerno il ricorso è inammissibile. In consiglio comunale resta tutto com'è. Ecco il dispositivo di sentenza: "Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima) ha pronunciato il presente DISPOSITIVO DI SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1234 del 2018, proposto da: Vincenzo Ciampi, Arnaldo Fabio D’Alessandro, Lorenzo Ridente, Rita Sciscio, Cinzia Zeccardo, Mara Fiore, Carmela Carullo, Francesco Corbo, Stefania Guarino, Ferdinando Picariello, Maria Antonietta Gimelli, Jean Pierina D’Argenio, Donatella Buglione, Alessandro D’Archi, Gianluca Forgione e Vincenzo Spagnuolo, tutti rappresentati e difesi dagli avvocati Francesco Corbo e Rocco Felato, con indirizzo telematico in atti; contro Comune di Avellino, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio; Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Avellino, Ufficio Centrale Elettorale per le elezioni, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, domiciliataria per legge in Salerno, corso Vittorio Emanuele, n. 58; nei confronti Nello Pizza, rappresentato e difeso dall'avvocato Rosalia Iandiorio, con domicilio telematico in atti; Luca Cipriano, Marietta Giordano e Leonardo Festa, tutti rappresentati e difesi dall'avvocato Rita Cesta, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Raffaele Daniele, in Salerno, via Diaz n. 13; Nadia Arace, rappresentata e difesa dagli avvocati Michela Arricale e Ida Iasi, con domicilio telematico in atti; Ettore Iacovacci e Livio Petitto, rappresentati e difesi dall'avvocato Maria Vaccarello, con domicilio telematico in atti; Giuseppe Negrone, Gianluca Festa e Ugo Maggio, tutti rappresentati e difesi dall'avvocato Assuntina Iannaccone, con domicilio telematico in atti; Lazzaro Iandolo, Ines Frungillo, Damiano Genovese, Costantino Preziosi, Nicola Giordano, Alberto Bilotta, Gianluca Gaeta, Stefano Luongo, Modestino Verrengia, Sabino Morano, Laura Nargi, Enza Ambrosone, Carmine Montanile, Stefano Antonio Nicola La Verde, Nadia Arace, Ivo Capone, Adriano Percopo d Raffaele Pericolo, tutti non costituiti in giudizio; per l'annullamento - del verbale delle operazioni dell’Ufficio Elettorale Centrale pubblicato il 12 luglio 2018 recante proclamazione degli eletti alla carica di “consigliere comunale del Comune di Avellino”, a seguito delle elezioni (primo turno/ballottaggio) svoltesi in data 10 - 24 giugno 2018 nella parte in cui - in ragione della percentuale di voti validi (51,80%) conseguiti dalle sette liste collegate al candidato Sindaco n. 4 (signor Pizza Nello) - risultano (erroneamente) assegnate alle stesse, n. 18 seggi consiliari complessivi; - di ogni atto e/o provvedimento antecedente, conseguente e/o, comunque, connesso a tale verbale ed in particolare, del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale dell’11 giugno 2018 nonché i verbali di scrutinio delle sezioni elettorali nn. 1, 7, 11, 12, 13, 15, 16, 17 18, 19, 22, 23, 24, 25, 26, 30, 31, 33, 35, 36, 37, 39, N. 01234/2018 REG.RIC. 40, 41, 42, 43, 45, 46, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 58, 59, 60, 61 e 68 e di ogni ulteriore atto esecutivo di attestazione o ratifica della detta proclamazione: nonché la declaratoria di correzione dell’ordine di assegnazione dei seggi con contestuale attribuzione alla lista n. 1 - collegata al candidato Sindaco n. 1 (Vincenzo Ciampi) del 60% dei seggi (per un totale di 20 su 32) in virtù della previsione (c.d. premio di maggioranza) di cui all’art. 73, comma 10, secondo periodo, del d.lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.). Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'art. 130, comma 7, cod. proc. amm.; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Avellino, Ufficio Centrale Elettorale per le elezioni e di Nello Pizza, Luca Cipriano, Marietta Giordano, Leonardo Festa, Nadia Arace, Ettore Iacovacci, Livio Petitto, Giuseppe Negrone, Gianluca Festa e Ugo Maggio; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 ottobre 2018 la dott.ssa Eleonora Monica e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; PER LE RAGIONI CHE SARANNO ESPOSTE IN MOTIVAZIONE Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, previa estromissione dell’Ufficio Centrale Elettorale evocato in giudizio, dichiara il ricorso inammissibile. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2018 con l'intervento dei magistrati: Francesco Riccio, Presidente Eleonora Monica, Primo Referendario, Estensore Angela Fontana, Primo Referendario".

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