
Suicidio Sidigas, Cantù ringrazia e vince
· Redazione AV Live
U.S. Avellino
La Sidigas Avellino si suicida al PalaDesio con un orrendo finale e regala la vittoria alla Red October Cantù, che fa festa per 83-82. LA PARTITA - Sacripanti può contare su Fesenko, che fa subito a sportellate con Thomas. In avvio i tagli dal lato debole fanno male alla difesa di Cantù, punita da Rich e Scrubb, ma la Sidigas non riesce a fuggire. La Red October è reattiva con Thomas ed arma il braccio di Parrillo dalla lunga distanza ma due liberi di Zerini regalano il +1 ad Avellino alla prima sirena (18-19 al 10’). E’ un fuoco di paglia per i biancoverdi, che sono imprecisi dall’arco e non trovano le giuste coordinate per fermare Thomas e soprattutto uno scatenato Smith. La Red October accelera e vola così sul 42-30 al 18’. Il team di Sacripanti si incarta, è in affanno ma limita i danni con Wells e Fesenko per il 43-35 di metà gara. Alla ripresa dei giochi, i quattro siluri di Smith e Chappell sono devastanti e riportano il vantaggio brianzolo in doppia cifra sul 52-41 ma finalmente si svegliano Filloy e Rich, che suonano la riscossa biancoverde. Cantù non riesce più ad attaccare la zona ordinata da Sacripanti; Avellino prende così fiducia, rimonta ed opera il sorpasso con Fesenko, che chiude il parziale di 0-9 per il 57-58 del 28’. Rich sale in cattedra per il 68-70, che vanifica il mini allungo brianzolo in avvio di ultimo quarto. Al secondo tiro della partita, Leunen mette dentro la tripla del 70-73 del 35’. Thomas punisce una sanguinosa palla persa con la bomba del 77-75 ma Avellino risponde con Filloy e Wells. Dalla lunetta Rich spinge la Sidigas sul 79-82. Sembra fatta ma, dopo due liberi di Culpepper, a sei secondi dalla sirena i biancoverdi fanno harakiri, sbagliano la rimessa con Filloy e sono puniti da Culpepper dalla linea della carità. Cantù vince per 83-82 mentre Avellino si dispera.
