
Sui bus senza biglietto, in Italia sono un miliardo ogni anno
· Redazione AV LIVE
Attualità · Italia
Per un miliardo di volte all’anno su autobus, tram o metropolitane si viaggia a scrocco. Il danno per le casse delle aziende e quindi per tutti noi è stimato in 500 milioni su 3,5 miliardi d’incasso. I conti base si deducono da Asstra, l’associazione che riunisce le 930 imprese del trasporto pubblico, ferrovie locali comprese, escluso Trenitalia. Da nord a sud, il tasso di evasione si attesta sul 20%, da calcolare su 5,4 miliardi di passeggeri trasportati (leggi spostamenti). Le stime sono state riproposte in un’indagine del 2016. Di fatto, si conferma una vecchia statistica mai aggiornata, paga la multa appena 1 scroccone su 3. Dai biglietti arriva solo il 30% delle risorse. E anche su questo siamo fanalino di coda in Europa. Chiaramente il valore di quel che si perde è molto più alto dei titoli di viaggio non incassati, perché la sanzione sul bus vale almeno 40 euro, con importi decisi dalle Regioni. Danno d’immagine e iniquità sociale, è la sintesi di tutte le analisi. Il meccanismo psicologico è collaudato. Il viaggiatore fa il furbo se pensa che il rischio sia basso. E bassa è anche la considerazione generale del servizio. Nel confronto con l’Europa impallidiscono entrambe le categorie.
