
Strage del bus, l'autista svenuto prima del volo
· Redazione AV Live
Attualità
A cinque anni dalla tragedia del bus di Monteforte, costata la vita a quaranta persone, emerge un nuovo dettaglio raccontato dai due superstiti. Parliamo dell'autista Ciro Lametta, che dopo aver cercato in ogni modo di frenare il mezzo, avrebbe perso completamente i sensi prima del volo dell'autobus. La Procura aveva chiesto ed ottenuto che fossero sentite ancora una volta sia Partorina De Felice che Annalisa Caiazza; così Luigi Buono, giudice monocratico del Tribunale di Avellino Luigi Buono le ha riascoltate a distanza di due anni. «Mio marito mi ha salvata facendo scudo con il suo corpo, io ero seduta a tre o quattro posti dall’autista, sul seggiolino di destra, quello interno - ha dichiarato Partorina De Felice al sostituto procuratore Cecilia Annecchini -. Ricordo che quando siamo usciti dal tunnel mio marito mi ha abbracciato e ha detto: abbiamo fede. Poi mi ha buttato verso destra e mi ha coperto con il suo corpo». Partorina ha ricordato che vicino all’autista in quel momento c’era Luciano, l’organizzatore della gita di tre giorni organizzata dalla Lametta Tour: «Luciano era vicino all’autista e continuava a dire: preghiamo per le nostre anime». Ecco la circostanza ricordata dalla De Felice riguardante Lametta: «L'autista era seduto in quel momento, all’inizio era in piedi, dopo che mio marito mi ha fatto da scudo, ho visto che il Ciro Lametta era sulla sedia con le braccia penzoloni, che aveva come fosse caduto. Questo l'ho ricordato man mano perché poi altri ricordi sono sopraggiunti in questo tempo». Anche Annalisa Caiazza ha ricordato che Lametta era privo di sensi: «Noi gli abbiamo chiesto buttati sulle macchine, anche egoisticamente, perchè dall’altra parte c’era il vuoto, ma lui non dava alcun cenno di risposta, aveva il capo reclinato». Il 12 settembre si tornerà in aula, il giorno in cui il superperito nominato dal giudice Buono, il professore Felice Giuliani, dovrà deporre in aula. Il 21 settembre invece tocca alla Procura avviare la requisitoria. La sentenza il 21 dicembre.
