
Smart working, cos'è e come gestire al meglio il lavoro da casa
· Piera Vincenti
Attualità
#iorestoacasa fa rima con smart working, un nuovo modo di pensare e vivere il lavoro in completa autonomia e senza il vincolo di recarsi fisicamente in ufficio. Sono tante le aziende che, seguendo le indicazioni del DPCM emanato per contenere il contagio da coronavirus, hanno concesso ai propri dipendenti di lavorare da casa, evitando a molti di affollare le strade e prendere i mezzi pubblici e riducendo al minimo i rischi. Smart working non è soltanto connettersi via internet con i propri colleghi, è rivoluzionare il modo in cui siamo abituati a concepire e vivere il rapporto lavorativo. Lavorare da casa permette di conciliare i tempi di vita e lavoro, valorizzando il tempo a disposizione e abbattendo i costi legati agli spostamenti. Tra i vantaggi dello smart working non c’è solo un miglioramento della qualità della vita del dipendente ma anche della produttività aziendale perché promuove la collaborazione, la programmazione, la gestione e i risultati. Il rapporto tra lavoratori e imprese non si basa più su regole rigide in materia di adempimenti e orari ma sulla flessibilità e la fiducia. Inoltre, lo smart working promuove la sostenibilità ambientale consentendo di ridurre i consumi elettrici e le emissioni di CO2. Naturalmente, non per tutti è facile trovare la giusta concentrazione fuori dall’ufficio. La distrazione è sempre dietro l’angolo, per questo è importante seguire poche, semplici, regole che ci aiutino a mantenere alta l’attenzione e a evitare di interrompere continuamente il nostro lavoro, a beneficio della produttività. Innanzitutto, è bene fare un saluto ai colleghi a inizio e fine giornata, per separare meglio le attività di casa con la sessione lavorativa. Inoltre, è bene ritagliarsi una spazio fisico all’interno dell’abitazione da adibire a studio, piuttosto che utilizzare il tavolo della cucina o il divano in salotto, scegliere una sedia comoda e spegnere il computer a fine giornata, per segnare in modo più marcato la fine dell’attività lavorativa. Per rendere la giornata più produttiva, è bene fissare degli obiettivi a breve e medio termine e fare periodicamente delle riunioni di aggiornamento con referenti e colleghi. Ritagliatevi dei momenti di pausa per staccare la mente e il corpo. Andare in ufficio significa percorrere un tratto di strada a piedi dal parcheggio o dalla fermata della metro, andare a prendere un caffè con i colleghi. In casa non abbiamo così tante possibilità di muoverci, allora è bene approfittare delle pause per fare qualche esercizio al chiuso o sul balcone. Infine, vincete la tentazione di rimanere in pigiama tutto il giorno perché un atteggiamento eccessivamente rilassato non favorisce la concentrazione. Non c’è bisogno di mettersi giacca e cravatta, ma semplicemente di privilegiare un outfit comodo che anche visivamente vi aiuti a separare il momento del lavoro da quello del relax. La rivoluzione è appena iniziata: se saremo in grado di gestire correttamente l’attività in smart working e produrre risultati concreti, allora questo nuovo modo di pensare il lavoro potrebbe diffondersi a macchia d’olio anche quando l’emergenza coronavirus sarà passata.
