
Slow Wine 2027, l’Irpinia e i suoi vini si confermano presenti nella guida
· Anna Elena Caputano
Avellino Basket
L’Irpinia con le sue cantine e i suoi vini è presente con vari riconoscimenti nella diciassettesima edizione della guida Slow Wine 2027. Come le Chiocciole, le Bottiglie, le aziende Novità e i Locali del Bere Slow. Ancora una volta un bel traguardo per la terra irpina e i suoi vini nella storica pubblicazione giunta alla sua diciassettesima edizione, che verrà presentata a Milano il 17 ottobre prossimo. Le aziende irpine che hanno ricevuto la Chiocciola, cioè il simbolo assegnato alle cantine per il modo in cui interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food, associati a un’eccellente qualità della proposta e che rispondono anche al criterio del buon rapporto tra la qualità̀ e il prezzo, sono: Cantina del Barone di Cesinali, Rocca del Principe di Lapio, Pietracupa di Montefredane, Luigi Tecce di Paternopoli, Ciro Picariello di Summonte e Cantine dell’Angelo di Tufo. Per le Bottiglie, ovvero il simbolo assegnato alle cantine i cui vini presentati in degustazione hanno espresso una qualità eccellente, troviamo: Antico Castello di San Mango sul Calore, Boccella di Castelfranci e Perillo di Castelfranci. Tra le “Novità”, ovvero cantine che non erano state recensite nell’ultima edizione della guida e quindi sia di aziende di nuova o recente costituzione sia di realtà più affermate, troviamo: Angelo Silano di Lapio e La Cantina di Enza di Montemarano. Infine l’appendice alla guida, cioè i Locali del Bere Slow, ovvero un piccolo elenco ragionato di enoteche con mescita, vinerie con piccola cucina e wine-bar che promuovono un’offerta eno-gastronomica in linea con i valori del Manifesto del vino buono, pulito e giusto. Qui troviamo: Avellino Scalo di Avellino. Vineria La Posta di Grottaminarda e Winyl Vini & Vinili di Avellino.
