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Simic e Palumbo ribaltano la Reggiana: l'Avellino vince una partita pazzesca per 4-3

Simic e Palumbo ribaltano la Reggiana: l'Avellino vince una partita pazzesca per 4-3

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Un’altra gara vietata ai deboli di cuore. La vittoria in rimonta sulla Reggiana con un pazzo 4-3 regala all’Avellino tre punti d’oro e l’aggancio alla compagine di Dionigi. LA PARTITA – Biancolino ritrova Palmiero, che rientra dalla squalifica, e completa il centrocampo con Palumbo e Besaggio, preferito a Kumi. Insigne viene confermato e gioca alle spalle del tandem Crespi-Biasci. Il primo squillo è dei lupi che sprecano un’occasione d’oro con Biasci, che al 6’ viene servito da Crespi ma sbaglia il tiro a tu per tu con Motta tirando sul fondo. Al 13’ si apre un varco per Missori, che penetra in area e crossa basso sul primo palo dove bucano l’impatto con il pallone Crespi e Motta. La Reggiana si salva anche due minuti dopo quando Besaggio recupera un pallone ma calcio tra i guanti di Motta. Al 20’ si sblocca la partita: Tavsan ha troppa libertà per entrare in area irpina, il traversone è lungo per Portanova ma sul secondo palo irrompe Bozzolan, il cui cross viene deviato in porta da Simic ingannando Daffara. Al 31’ l’Avellino pareggia i conti con un rigore assegnato da Massimi dopo il richiamo del Var al monitor. Sul colpo di testa di Crespi, Charlys devia il pallone con il braccio prima dell’intervento strepitoso di Motta. Dal dischetto Insigne è glaciale e trafigge Motta per il primo gol in maglia biancoverde. L’Avellino insiste ed al 42’ va bersaglio con Crespi, che intercetta un tiro sporco di Palumbo e gira la sfera alle spalle di Motta ma in posizione di fuorigioco. Gol annullato, si resta in parità mentre al tramonto del primo tempo si alzano le proteste di Biasci per una leggera trattenuta della maglia sulla quale sorvola Massimi. Dopo l’intervallo Biancolino sostituisce Crespi con Russo. Al 49’ i lupi mettono la freccia. In ripartenza Insigne illumina la scena con una splendida verticalizzazione per Biasci, che questa volta non sbaglia firmando il 2-1. La gioia del vantaggio dura poco: Marras sfugge a Milani, cross per Portanova che favorisce il colpo di testa di Novakovic, Daffara respinge corto ma sottomisura l’attaccante timbra il pareggio della Reggiana. La difesa dell’Avellino va in tilt al 61’ quando un errore di Besaggio spiana la strada al contropiede di Novakovich, che si libera troppo facilmente di Enrici e Simic e batte Daffara. Una brutta botta per la squadra biancoverde che si rimette in carreggiata al 64’ con l’incornata di Simic che firma la terza rete in campionato. Dentro Cagnano e Tutino, fuori Milani e Biasci. La gara è pazzesca e cambia di nuovo padrone al 70’: sull’angolo di Russo, è perentorio lo stacco di testa di Palumbo che incrocia il pallone e fulmina Motta. E’ 4-3 per l’Avellino tra il tripudio dei 10mila tifosi biancoverdi. Il resto è sofferenza pura, si resiste con gli artigli fino al triplice fischio di Massimi che sancisce il ritorno dei lupi alla vittoria. E’ festa sugli spalti. Festa e sofferenza come da copione ma in cassaforte tre punti importanti.

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