
Sequestro fondi Lega Nord, Salvini: "Riguarda fatti di 10 anni fa"
· Redazione AV Live
Italia
La Corte di Cassazione ha ordinato di sequestrare 49 milioni di euro alla Lega. La somma di denaro sarebbe il provento della truffa allo Stato per la quale è stato condannato in primo grado l'ex leader leghista Umberto Bossi. Ad oggi sono stati bloccati 1,5 milioni di euro. Secondo Giovanni Ponti, legale della Lega, le uniche somme sequestrabili sono quelle trovate sui conti al momento dell'esecuzione del sequestro. Per i giudici della Corte, invece, la Guardia di Finanza può procedere al blocco dei conti della Lega grazie al decreto di sequestro, emesso lo scorso 4 settembre dal pm di Genova, senza necessità di un nuovo provvedimento per eventuali somme trovate su conti in momenti successivi al decreto. Secondo la difesa della Lega, il pm potrebbe chiedere la confisca "anche delle somme future" solo durante il processo di appello. Ma la Cassazione ha obiettato che i soldi sui conti potrebbero non essere stati trovati al momento del decreto "per una impossibilità transitoria o reversibile", e il pm non deve dare conto di tutte le attività di indagine svolte "altrimenti la funzione cautelare del sequestro potrebbe essere facilmente elusa durante il tempo occorrente per il loro compimento". Salvini, nel frattempo, ospite del programma “In onda” su La7, ha dichiarato che quello in atto è un processo politico: "Quei 49 milioni di euro non ci sono, posso fare una colletta, ma è un processo politico che riguarda fatti di 10 anni fa su soldi che io non ho mai visto".
