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Sequestri Sidigas, il Tribunale di Avellino si riserva la decisione. Offerta Italgas per la rete

Sequestri Sidigas, il Tribunale di Avellino si riserva la decisione. Offerta Italgas per la rete

· Massimo Ieppariello

Attualità

La Prima Sezione Penale del Tribunale di Avellino, in composizione collegiale (presidente Sonia Matarazzo, a latere Pierpaolo Calabrese e Gennaro Lezzi), si è riservata la decisione sull'appello cautelare, proposto dalla Procura della Repubblica di Avellino, contro il decreto di sequestro dei beni nella disponibilità di Gianandrea De Cesare, disposto dal gip Marcello Rotondi. Dinanzi al Collegio, il Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, ha contestato il provvedimento del gip, che aveva ridotto ad 8 milioni di euro (in principio erano 97) l'importo dei beni sequestrati ed aveva escluso l'estensione del sequestro alla Sidigas e di conseguenza all'U.S. Avellino. In Tribunale la Sidigas è stata rappresentata dai legali Alfonso Quarto e Marcello Penta, che hanno contestato l'applicabiilità del sequestro ai beni dell'azienda che sta per presentare il piano di rientro e soprattutto sta trattando la cessione della rete all'Italgas che garantirebbe l'ingresso di tanti milioni di euro. E' questa la grande novità del giorno emersa in Tribunale. L'offerta del colosso Italgas è importante, la trattativa è in fase avanzata e potrebbe chiudersi già nella prossima settimana quando ci dovrebbe essere un incontro tra le parti a Napoli. Il Collegio si pronuncerà sull'appello del Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, entro dieci giorni ma a questo punto non si esclude che i tempi possano allungarsi. Intanto il giudice del tribunale fallimentare, Pasquale Rusolillo ha convocato per martedì mattina in Tribunale il pm D'Onofrio, gli avvocati della Sidigas, la triade commissariale e l’amministratore giudiziario Baldassare.

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