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Semaforo rosso a Frosinone, ritorno in B amaro per l'Avellino

Semaforo rosso a Frosinone, ritorno in B amaro per l'Avellino

· Massimo Ieppariello

U.S. Avellino

Il ritorno in B dopo sette anni è da cancellare per l’Avellino che nel primo tempo viene dominato dal Frosinone, incassa due colpi e nella ripresa non riesce a sfruttare la superiorità numerica per l’espulsione di Calvani. LA PARTITA – Biancolino presenta Cancellotti ed Enrici sulle corsie della difesa, completata dai centrali Manzi e Simic. A centrocampo Besaggio, Palumbo e Sounas mentre Insigne e Russo giocano a sostegno di Lescano. Il Frosinone parte a razzo e ci prova subito con Koutsoupias, il cui destro è allontanato da Iannarilli. Il portiere dei lupi non può però nulla al 4’ quando Ghedjemis si attiva dalla fascia destra, si porta a spasso tre biancoverdi e serve Koutsoupias, che fa centro. L’avvio è di grande sofferenza per i lupi che sono contratti e soffrono terribilmente il pressing dei ciociari. Ci sono finalmente tracce offensive dell’Avellino al 16’ quando Insigne cerca di premiare l’inserimento in area di Russo, anticipato sul più bello da Oyono. Una goccia nel mare magnum del dominio del Frosinone che ha testa e gambe. Ghedjemis continua ad essere un rebus senza soluzione per Enrici, che è in evidente affanno e non riesce mai a fermarlo. Non bastano nemmeno i ripiegamenti di Russo a frenare le scorribande dello scatenato francese. Al 26’ ancora minaccioso il Frosinone che ringrazia un errore di Insigne con il recupero di Barcella, che costringe Iannarilli alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner, la respinta della difesa irpina viene raccolta dall’ex Marchizza che fulmina Iannarilli con una strepitosa volèe a mezza altezza. Il raddoppio del Frosinone è una mazzata per un Avellino timido e contratto, al contrario dei propri 3mila tifosi eccezionali per calore e passione. Reazione zero da parte della truppa di Biancolino, che al 37’ si incarta ancora con Insigne al limite dell’area di rigore irpina. Ne approfitta Oyono per catapultarsi nei sedici metri ma Simic in scivolata ci mette una pezza alzando il pallone oltre la traversa. Un tiro centrale di Palumbo al minuto 43 rappresenta il primo tentativo dell’Avellino verso la porta difesa dal debuttante Palmisani che due minuti dopo non ha problemi a bloccare a terra la rasoiata di Insigne. Troppo poco in un primo tempo negativo per Sounas e compagni, inconsistenti e sovrastati a centrocampo ed incapaci di arginare il gioco sulle fasce dei padroni di casa. Biancolino non opera cambi dopo l’intervallo, il Frosinone continua a spingere creando due pericoli con Ghedjemis e Marchizza. All’ora di gioco entrano Milani e Crespi per Manzi e Insigne. Al 62’ Russo si invola sulla sinistra e viene steso da Calvani, che da ultimo uomo rimedia il cartellino rosso. Potrebbe essere l’episodio che potrebbe riaprire la contesae rimettere in corsa l’Avellino, che al 67’ sollecita Palmisani alla parata a terra con una conclusione di Crespi sul primo palo. E’ il momento di osare. Fuori Besaggio, Russo e Lescano, entrano Kumi, D’Andrea e Panico. L’Avellino cambia fisionomia. Avanza il baricentro la truppa di Biancolino che spara a salve con Kumi da ottima posizione. Il Frosinone si chiude in trincea, D’Andrea regala maggiore vivacità alla manovra dei lupi che difettano però in fase di finalizzazione e sprecano cross che facilitano il compito di Palmisani. Sei minuti di recupero che si aprono con due tiri di Crespi a lato. Poi nulla più, il Frosinone congela il possesso palla e fa festa per la prima vittoria in campionato. Per l'Avellino e Biancolino l'avventura in B comincia davvero male.

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