
Sanità, bufera concorsi: in Umbria arriva la task force
· Redazione AV LIVE
Italia
"Invieremo unatask force del ministero della Salute in Umbria per capire dal punto di vista sanitario la sicurezza delle cure nella Regione e la situazione dell'ospedale di Perugia". Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, al termine della riunione dell'unità di crisi permanente convocata nella sede del dicastero di Lungotevere Ripa dopo l'inchiesta della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in concorsi per assunzioni in ambito sanitario. "Noi crediamo anche che sia necessario effettuare una verifica straordinaria della qualità e degli esiti di tutti i reparti degli ospedali della regione". "Dalle notizie, apprese finora, ci sembra che tutti i vertici dell'azienda siano stati in qualche modo coinvolti e abbiamo la preoccupazione di come verrà assicurata la continuità organizzativa e amministrativa della struttura. Per questo - ha annunciato Grillo - ho deciso che invierò una lettera alla Regione per mettere a disposizione le strutture del ministero per individuare figure di garanzia da porre in sostituzione di quelle che sono state sospese o sono state oggetto di misure cautelari". "Verificheremo inoltre la correttezza dell'applicazione della normativa anticorruzione", ha sottolineato il ministro che ieri sera aveva parlato dell'istituzione di una unità di crisi permanente. "Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità" aveva detto. L'Unità di crisi permanente del ministero ha il compito di individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell'ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale e di coordinare gli interventi a tal fine necessari per rendere più efficiente e immediata l'azione del ministero e delle altre istituzioni competenti. "Non mi piace fare sciacallaggio sulla pelle dei cittadini umbri, stiamo parlando di sanità, di diritti. Io posticiperei a livello di priorità il tema delle elezioni", ha detto il ministro della Salute, al termine della riunione dell'unità di crisi permanente, rispondendo a una domanda sulla richiesta di elezioni regionali anticipate avanzata dal ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo l'inchiesta sulla sanità umbra. "Si tratta di reati odiosi per come vengono contestati e voglio dare priorità alla garanzia della qualità e sicurezza delle cure. Poi il piano politico impone sicuramente una riflessione politica importante. In Basilicata si è andati a elezioni anticipate. Immagino che politicamente - spiega il ministro - il Movimento Cinque Stelle non starà a guardare da questo punto di vista. Io rispondo come ministro della Salute".
