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Russo illude, Cianci e Ionita ribaltano l'Avellino: Arezzo corsaro al "Partenio-Lombardi"

Russo illude, Cianci e Ionita ribaltano l'Avellino: Arezzo corsaro al "Partenio-Lombardi"

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

La prodezza di Izzo è un’illusione, Cianci e Ionita ribaltano l’Avellino e regalano il successo all’Arezzo. A sorpresa Nesta conferma in blocco lo schieramento di Monza. Nell’Arezzo, invece, Cianci gioca al centro dell’attacco, al posto dell’infortunato Cerri. La squadra biancoverde spinge in avvio puntando sulla velocità di Russo, che al 6’ sfonda sul versante destro, si presenta in area e preferisce un appoggio per Fila rinunciando alla conclusione. Il pallone viene intercettato da Illanes e poi sbatte sui piedi del trequartista dei lupi, subito ispirato. Purtroppo il piano partita di Nesta viene stravolto dall’infortunio di Fila, messo fuori causa da un serio infortunio muscolare alla coscia sinistra. Dentro Favilli al posto dell’ex Venezia. Al 15’ l’Avellino stappa la partita con una prodezza di Russo, che riceve la sfera all’altezza del vertice sinistro dell’area, converge e disegna una splendida traiettoria, imprendibile per Nunziante. I lupi sono avanti e sfiorano il raddoppio al 18’ con Favilli che riceve il suggerimento da uno scatenato Russo, si gira ma non è preciso nel diagonale. Con il passare dei minuti, l’Arezzo prende coraggio e soprattutto guadagna metri costringendo i lupi ad arretrare. I toscani puntano sempre sul dinamico Arena sul versante destro ma non creano pericoli dalle parti di Martinelli. Più minacciosa, invece, la ripartenza dell’Avellino, che al 36’ potrebbe colpire con Biasci, chiuso però in angolo da Illanes sul più bello. Il primo tiro in porta degli ospiti porta la firma del solito Arena, che al 40’ fa il solletico a Martinelli che tira un sospiro di sollievo al terzo minuto di recupero del primo tempo quando il sinistro di Cianci si spegne a fil di palo. Si ricomincia con il pallino del gioco in mano all’Arezzo, che spreca una buona occasione con Arena che ciabatta il tiro al volo. A sinistra Moruzzi è in affanno mentre in attacco Favilli è troppo timido e stenta ad entrare in ritmo. Ci pensa sempre Russo a suonare la sveglia in casa irpina. Minuto 51: il fantasista riceve il pallone al limite ma difetta in precisione indirizzando la conclusione sul fondo. Stesso esito per il tiro di Biasci due minuti dopo. Sul ribaltamento di fronte, la difesa irpina viene presa d’infilata da Arena, che è imprendibile nel suo affondo e viene steso in area da Besaggio. Rigore ineccepibile che Cianci trasforma alla perfezione spiazzando Martinelli. Tutto da rifare per l’Avellino che potrebbe subito tornare in vantaggio ma Nunziante si supera respingendo il colpo di testa di Favilli. Al 63’ Nesta opera i primi cambi inserendo Sala, Sounas e Di Maggio per Moruzzi, Besaggio e Palumbo. L’Avellino è involuto e lento, soffre la pressione dei toscani e si affida alle iniziative dei singoli per sparigliare la contesa. I ritmi calano notevolmente, le occasioni latitano. Bucchi ridisegna l’attacco aretino mentre Nesta ricorre alla carta Pandolfi per Biasci. Al 90’ cala il gelo sul Partenio-Lombardi. Cancellotti si incarta nel controllo in area e favorisce l’inserimento di Fioretti, cross calibrato per Ionita che sovrasta Simic e castiga Martinelli. L’Arezzo è in vantaggio, ai lupi restano sei minuti per pareggiare. L’ultima chance è per Pandolfi che perde troppo tempo in area e viene murato. Il fischio finale di Drigo sentenzia il primo ko pesante dell’Avellino, che deve meditare su tanti aspetti negativi e sperare che l’infortunio di Fila non sia grave. Per Nesta peggio di così non poteva cominciare l’avventura in Irpinia.

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