
Rosso a Palmiero, l'Avellino affonda contro lo Spezia
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Quattro sberle in faccia. Una lezione durissima per l’Avellino che incassa il primo ko in casa contro lo Spezia che salva la panchina di D’Angelo sfruttando al meglio la superiorità numerica per l’espulsione di Palmiero al tramonto del primo tempo. LA PARTITA – Biancolino perde Kumi, che alza bandiera bianca nel riscaldamento per un virus gastrico, e ricorre a Besaggio mentre in attacco Crespi ritrova la maglia da titolare al posto di Russo. Lo Spezia risponde con il 4-3-1-2 facendo leva su Esposito trequartista, alle spalle del tandem Lapadula-Soleri. Il match non decolla, squadre attente e corte e di conseguenza taccuino immacolato fino al 14’ quando su un traversone di Cagnano, Hristov affossa Crespi in area ma per Perenzoni non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Al 18’ si attiva ancora Cagnano che crossa per Biasci, che di tacco al volo cerca di sorprendere Sarr, costretto a smanacciare il pallone oltre la traversa. Lo Spezia si scuote e, dopo una furiosa mischia, è minaccioso con Aurelio, murato sul più bello. Al 22’ è troppo morbida la punizione di Esposito che fa il solletico a Iannarilli. L’Avellino cresce, avanza il baricentro e soprattutto migliora la qualità del gioco con gli inserimenti dei centrocampisti. E’ il caso del 34’ quando Besaggio si fionda in area ma viene fermato in angolo da un difensore spezzino. Tre minuti dopo ancora lupi pericolosi con Sounas la cui conclusione viene respinta da Sarr. Lo Spezia è in affanno ma regge l’urto con fortuna. La storia della gara cambia in chiusura di primo tempo perché Palmiero entra con il piede a martello sulla coscia destra di Esposito e viene espulso. L’Avellino si ritrova con un uomo in meno ed è costretto a rintanarsi nella ripresa che si apre con gli ingressi di Palumbo e Milani che rilevano Biasci e Cagnano. Il copione della gara cambia notevolmente. Gli ospiti spingono alla ricerca del vantaggio, soffre la truppa di Biancolino che ha ora soltanto Crespi in avanti. Gioco forza, pallino in mano allo Spezia. Entra Gyabuaa per Sounas ma al 63’ una clamorosa disattenzione degli irpini permette a Nagy di proiettarsi in area e disegnare un perfetto traversone per Aurelio di battere Iannarilli di testa. I liguri sono in vantaggio, la compagine di Biancolino deve inseguire ma non si smarrisce. Russo subentra a Besaggio, altra veste tattica per i biancoverdi. Un colpo di testa di Simic viene neutralizzato a terra da Sarr. Debutta anche Tutino ma non basta perché Esposito entra in area dal versante sinistro e serve Vlahovic che batte Iannarilli. Un colpo durissimo per i lupi che sbagliano il rilancio con Cancellotti. Vignali scarta il regalo e fulmina Iannarilli per la terza volta. Avellino in tilt, Spezia in carrozza. Al tramonto del match va a bersaglio Di Serio per il poker spezzino. Una scoppola pesante per l’Avellino, una bocca d’ossigeno per lo Spezia che abbandona l’ultimo posto.
