
Riforma dei campionati, Serie B divisa in B1 e e B2: ecco le prospettive
· Massimo Ieppariello
L’emergenza Coronavirus spingerà il calcio italiano ad attuare significative riforme per evitare il rischio del tracollo del sistema. La riforma principale dovrebbe investire il campionato di Serie C che già presentava diverse criticità per gli costi alti da sostenere a fronte di introiti sempre più bassi. Diventa perciò necessaria la modifica del format dei campionati, che sarà portata all'attenzione del Consiglio federale della Figc. Il progetto di riforma prevede la creazione di una Serie B1 ed una Serie B2 che raccolga le compagini più solide. La selezione delle 20 società dovrebbe avvenire a cura del Consiglio federale a seconda dei criteri di classifica finale dell’ultimo campionato, tradizione sportiva, media spettatori e solidità economica, utilizzando i parametri richiesti per i ripescaggi nelle serie superiori. Naturalmente saranno previsti criteri di preclusione in caso di sanzioni per illecito sportivo e per le società che abbiano usufruito di ripescaggio nelle ultime cinque stagioni. Secondo il progetto di riforma, che comporterebbe la modifica dell’art. 49 delle Noif, le squadre classificate al 1°-2° e 3° posto del campionato di B1 saranno promosse direttamente in Serie A mentre le ultime tre classificate retrocederanno in Serie B2. Le prime tre squadre classificate del campionato di B2 saranno promosse direttamente in Serie B1. Le ultime tre classificate retrocederanno nel Campionato Nazionale Dilettanti mentre le altre sei retrocessioni passeranno attraverso i play-out. Sarà attuata la riforma? Tutto può succedere. La discussione è aperta ma il progetto dovrà essere valutato ed approvato dal Consiglio federale.
