
Ricciardi gol all'ultima curva: delirio biancoverde, Audace Cerignola ko
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Il protagonista che non ti aspetti. Al 96’ Manuel Ricciardi si trasforma nell’eroe della notte del “Partenio-Lombardi” timbrando il gol di una vittoria soffertissima contro l’Audace Cerignola, in dieci uomini per oltre un’ora per l’espulsione di Krapicas. LA PARTITA - Pazienza ritrova Rigione al centro della difesa, dirotta Cancellotti e Ricciardi sulle corsie del centrocampo, imperniato su Palmiero e Armellino. In attacco c’è Gori con Sgarbi dal primo minuto. Tutto come nelle previsioni nell’Audace Cerignola che si affida al tridente D’Ausilio-Malcore-D’Andrea. Si gioca subito su ritmi alti, gli ospiti sono pericolosi con un’accelerazione di D’Ausilio che si libera di Mulè forse con un fallo non ravvisato, si invola sul binario destro e disegna un pericoloso traversone rasoterra. Ghidotti anticipa di un soffio Malcore, si crea una paurosa mischia che viene risolta dal rilancio definitivo di Benedetti fuori dall’area di rigore. Meglio l’Audace nelle fasi iniziali del confronto, L’Avellino fa affidamento sulle solite scorribande di Sgarbi che al 15’ vola sul fronte sinistro e crossa in area dove sono in ritardo Gori e Varela. Al 23’ Palmiero carica il destro che Krapicas respinge a fatica. Un minuto dopo un erroraccio di Ligi in disimpegno si trasforma in un assist d’oro per Gori che si ritrova a tu per con Krapicas ma scivola al momento della battuta verso la porta. Si dispera il pubblico biancoverde mal 28’ la partita cambia perché su un contropiede spinto da Sgarbi, Krapicas si avventura in un’uscita scriteriata quasi a metà campo, colpisce il pallone con il braccio e viene espulso. Tisci corre ai ripari inserendo il secondo portiere Trezza al posto di Malcore. Al 32’ Gori prende l’ascensore sul traversone di Cancellotti ma la sua girata di testa non centra di poco la porta. Rischia l’Avellino al 40’ quando sull’angolo di D’Ausilio, la sfera sbatte sul corpo di Varela ma Ghidotti evita il patatrac. Gli ospiti non soffrono con l’uomo in meno e con un fraseggio stretto si fanno apprezzare per ordine e organizzazione. Dopo l’intervallo l’Avellino sembra più propositivo ed è pericoloso con un fendente di Ricciardi che Trezza devia. Al 54’ si attiva Sgarbi sulla fascia sinistra ma il suo tiro è impreciso. Pazienza capisce che sia giunto il momento di rischiare: al 56’ entrano Rigione e Cancellotti, entrano D’Angelo e Marconi. Il doppio cambio non sortisce effetti. Lenta e prevedibile, la squadra biancoverde non è in grado di alzare la qualità della manovra. I pugliesi resistono senza affanni e ringraziano anche Varela che sull’assist di Palmiero divora di destro il gol del vantaggio alzando il pallone oltre il montante. Al 75’ fuori Palmiero e Varela, dentro Pezzella e Sannipoli. Il Cerignola si conferma gruppo solido e organizzato. Per i lupi è durissima sfondare sulle corsie esterne ma il finale è un vero e proprio assedio. Fioccano le occasioni. Trezza si supera su Gori, Marconi e Sgarbi. La porta sembra stregata ma all’ultimo assalto si apre una voragine nella difesa dell’Audace. Minuto 96: l'imbucata di Pezzella è gioia per gli occhi, Ricciardi è un lupo affamato, si lancia sul pallone e fa centro. Trezza è battuto, lo stadio trema. Delirio, gioia incontenibile. Finale vietato ai deboli di cuore, L’Avellino vince e si alza sempre più su.
