
Reddito di cittadinanza, "entro un anno accetti il lavoro o perdi il sussidio"
· Youssef Marzullo
Attualità · Italia
Una volta entrati nel percorso del reddito di cittadinanza "la prima offerta utile di lavoro congrua" che arriva nel giro di un anno va accettata, altrimenti si perde il sostegno. Già si sapeva, dirà qualcuno. Ma ora è scritto nero su bianco. Lo prevede la bozza del decretone, ancora oggetto di limature. Decade dal diritto a fruire del reddito di cittadinanza, come si legge nel testo, non solo chi "rifiuta una offerta congrua dopo averne già rifiutate due" ma anche chi "rifiuta un'offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, indipendentemente dal numero di offerte precedentemente ricevute". Resta ancora qualche dubbio su quale sia una offerta congrua e quale no, cioè su quali siano i criteri per distinguere una persona che rifiuta un lavoro incongruo da un'altra che declina l'offerta di impiego perché ha poca voglia di lavorare. Ad esempio resta la definizione di offerta congrua entro i 100 chilometri da casa, se arriva nei primi 6 mesi, ed entro i 250 chilometri superati i sei mesi. Se si superano i 18 mesi, arrivando quindi al rinnovo, l'offerta potrà essere in tutta Italia, tranne per le famiglie dove ci siano minori o disabili. In questo caso chi accetta di trasferirsi avrà il reddito per altri 3 mesi come forma di compensazione per le spese di trasferimento.
