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Primo tempo da spettacolo, Gori e Sgarbi on fire: l'Avellino travolge il Potenza

Primo tempo da spettacolo, Gori e Sgarbi on fire: l'Avellino travolge il Potenza

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Primo tempo da urlo, quattro gol con doppiette di Gori e Sgarbi. L’Avellino strapazza il Potenza battendo anche l’emergenza che Pazienza fronteggia in difesa con l’inedito terzetto Cancellotti-Armellino-Mulè. Ricciardi è l’esterno destro di centrocampo, c’è Tito sul fronte sinistro mentre in mezzo il rientrante Casarini è assistito da Palmiero. Varela è libero di svariare alle spalle del tandem offensivo formato da Gori, preferito a Marconi, e Sgarbi. Sul fronte potentino, invece, Colombo risponde con il 4-3-3, definito dal tridente Asencio-Caturano-Gagliano. Al 6’ il primo acuto è dei lupi con un’apertura di Tito per Sgarbi. Gasparini disinnesca il potente fendente dell’attaccante biancoverde con una corta respinta sulla quale si fionda Tito, murato in angolo da Hadziosmanovic. Sugli sviluppi del corner, Varela spara alle stelle. La squadra di Pazienza spinge e rompe l’equilibrio due minuti dopo con una pregevole azione corale, che Varela rifinisce per l’assist per Gori che di tacco fulmina Gasparini facendo esplodere il popolo biancoverde. Il Potenza è in bambola e perde per infortunio anche Porcino, rimpiazzato da Verrengia. L’Avellino insiste e raddoppia al 16’: Tito appoggia per un imprendibile Sgarbi che premia l’inserimento di Gori, che di piatto firma la doppietta personale. La gara sembra in controllo ma basta l’ennesima distrazione su palla inattiva per rimettere in corsa il Potenza. Minuto 19: su una punizione dalla trequarti, Sbraga viene lasciato troppo solo sul secondo palo per l’appoggio in mischia dove sbuca Caturano che accorcia le distanze. I lucani si illudono ma i lupi hanno una marcia in più sulle fasce. La dimostrazione arriva alla mezz’ora quando un intraprendente Ricciardi si invola sul binario destro, si catapulta in area e serve un cioccolatino che Sgarbi scartoccia con la girata che vale il 3-1. Tifosi biancoverdi in estasi per una mezz’ora di straordinaria intensità. L’Avellino non si accontenta e imbuca facilmente con Tito che verticalizza per Gori, fermato in angolo da Gasparini in uscita disperata. Al 45’ l’Avellino cala il poker: Sbraga perde la targa di Sgarbi ed è costretto ad atterrare la scatenata punta biancoverde. Rigore ineccepibile che proprio Sgarbi trasforma nonostante l’intuizione di Gasparini che non riesce a deviare il pallone. Spettacolo Avellino, disastro Potenza. In avvio di ripresa Sbraga rischia una clamorosa autorete ma per sua fortuna il pallone sbatte sulle gambe di Gasparini che evita il tracollo. Gori non si accontenta e al 50’ sfiora il tris personale con un diagonale leggermente largo. Ci prova Varela di destro dopo un’azione insistita di Ricciardi ma il pallone sorvola la traversa. L’Avellino gestisce con facilità il largo margine, il Potenza si sveglia al 62’ con un rasoterra di Caturano a lato. Pazienza opera un doppio cambio inserendo al 71’ Sannipoli e Marconi al posto di Ricciardi e Gori. Si rivede la compagine lucana ma il destro di Volpe fa il solletico a Ghidotti. Standing ovation per Sgarbi e Casarini, entrano Maisto e Pezzella. Partita in frigo, c’è spazio anche per Tozaj per Varela. L’Avellino stravince per 4-1, Potenza annichilito. Applausi e consensi per i lupi e Pazienza.

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