
Piscina, il Comune risolve la convenzione con la Polisportiva Avellino
· Massimo Ieppariello
Attualità
Il Comune di Avellino rescinde il contratto con la Polisportiva Avellino che, in regime di Project Financing, stava gestendo la piscina di via De Gasperi. Questa mattina è stata pubblicata all’albo pretorio la determinazione del dirigente del Settore Patrimonio, Luigi Cicalese, con la quale si stabilisce di recedere con effetto immediato, dal contratto del 4 giugno 2002 ed in applicazione dell’articolo 94 del Codice antimafia, di porre termine ai rapporti convenzionali con la Polisportiva Avellino. Il provvedimento è stato adottato dopo l’ok dell’avvocato Marcello Fortunato, che ha affiancato il Rup del progetto, il Colonnello Michele Arvonio, nella gestione della vicenda. Le verifiche del Comune di Avellino erano state avviate dopo l’interdittiva antimafia che aveva colpito la Polisportiva Avellino, in seguito alle indagini della Dda di Napoli sul gruppo Cesaro. In particolare, il 31 maggio 2018 la Prefettura di Napoli aveva comunicato che sussistevano tentativi di infiltrazione mafiosa. Il Tar della Campania ha successivamente respinto l’istanza cautelare della Polisportiva Avellino relativa sia al ricorso introduttivo che ai motivi aggiunti. In virtù di questi provvedimenti ed in seguito all’istruttoria compiuta dal responsabile del procedimento, Colonnello Arvonio, il Comune di Avellino ha proceduto al recesso del contratto. Contro il provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, da presentarsi entro 60 giorni.
