
Palumbo evita la beffa: nel recupero Joronen salva il Palermo
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Sui titoli di coda Palumbo riacciuffa il Palermo, che con due gol su due tiri e la complicità dello scardo Galipò, stava per conquistare l’intero bottino e si salva in extremis con due miracoli di Joronen. LA PARTITA – Biancolino esclude Palumbo e propone Besaggio nel terzetto di centrocampo che ripresenta Palmiero dal primo minuto. Nel Palermo, invece, la novità è rappresentata dall’impiego di Peda sulla linea difensiva a tre. Fin dalle prime battute la squadra di Inzaghi pressa ed esercita un netto predominio territoriale senza mai incidere perché i lupi si difendono bene e concedono davvero poco. Giocoforza, latitano le occasioni fino al 23’ quando su una corta respinta della retroguardia si avventa Palmiero, che carica il destro impegnando Joronen alla respinta laterale. Tutino arretra molto per liberarsi dalla morsa dei centrali del Palermo e per consentire lo sviluppo più ampio della manovra sulle fasce. L’Avellino è accorto, tiene botta e colpisce al 39’ quando Missori sfonda sulla fascia destra, entra in area e regala un cioccolatino a Biasci che scartoccia il regalo con l’appoggio del vantaggio. L’attaccante biancoverde si conferma bestia nera del Palermo con la quinta rete realizzata in cinque sfide. La compagine di Biancolino è in vantaggio e sfiora il bis al 42’ quando si attiva Sounas con un cross che Besaggio che in precario equilibrio non riesce ad indirizzare verso la porta siciliana. Il secondo tempo si apre con un’incursione di Biasci che viene fermato da Bani a pochi passi da Joronen. Al 49’ il popolo biancoverde si dispera perché Ceccaroni si incarta nl retropassaggio e concede via libera a Tutino, che prima si allunga troppo il pallone sull’uscita di Joronen e poi tira debolmente agevolando il salvataggio di Bani. Il doppio errore dell’attaccante napoletano tiene in vita il Palermo, che tira un sospiro di sollievo ma non ha la capacità di alzare ritmo e qualità della manovra. Anzi i lupi pungono ancora con Biasci che al 60’ costringe Joronen alla deviazione in angolo su un velenoso rasoterra. Inzaghi inserisce Giovane e Gyasi per Segre e Bani, graziato trenta secondi prima da Galipò con il secondo cartellino giallo per un fatto netto su Tutino. Al 69’ il Palermo, nel momento peggiore, pareggia: Daffara si supera sul sinistro di Ceccaroni, sulla respinta Ranocchia al volo fa centro. Al 72’ Biancolino opera un doppio cambio con gli ingressi di Palumbo e Patierno per Palmiero e Tutino. Al 82’Galipò assegna il rigore al Palermo punendo il tocco di Fontanarosa con il braccio sul tiro di Pohjanpalo. L’arbitro di Firenze viene richiamato dal Var al monitor ma non cambia idea nonostante il braccio attaccato al corpo del difensore biancoverde. Dal dischetto Pohjanpalo batte Daffara. Il Palermo è in vantaggio ma perde Diakitè che rimedia il secondo cartellino giallo. Dentro Lescano e Panico. Avellino all’assalto, spinto dai propri tifosi che esplodono al 90’ quando Russo pesca Palumbo che con una strepitosa sforbiciata trafigge Joronen. Nel recupero il portiere del Palermo è fenomenale sulle due incornate di Lescano e Fontanarosa sbarrando la strada ai lupi. Finisce 2-2 con tanti rimpianti e proteste.
