
Ora la terza dose pesa davvero: sempre più restrizioni ai No Vax
· Youssef Marzullo
La terza dose comincia ad avere un valore da non sottovalutare. Quest'ultima nel nuovo anno sarà legata alla nostra libertà di movimento. Con il booster, si è deciso ieri a Palazzo Chigi, anche se si entra in contatto con una persona positiva al Covid, non sarà più necessario sottoporsi alla quarantena. A patto di non avere sintomi, sarà sufficiente sottoporsi a un tampone cinque giorni dopo l’incontro a rischio contagio. Il governo evita così l’isolamento precauzionale a circa 20 milioni di italiani, calcolando anche i vaccinati del primo ciclo e i guariti dal Covid, (in entrambi i casi da meno di 4 mesi): una scelta dettata dal timore di ritrovarsi, al ritmo di 100mila nuovi casi Covid al giorno, con il Paese bloccato, senza poter garantire i servizi essenziali e le attività economiche. Altra operazione per spingere i cittadini verso la terza dose è la possibilità dal 10 gennaio, di prenotarsi anche a 4 mesi dalle seconda dose. Sempre dal 10 gennaio la terza dose servirà per viaggiare su tutti i mezzi di trasporto, compresi quelli locali e regionali, e per mangiare al ristorante, anche all’aperto. Oltre che per accedere a una serie di altri luoghi dedicati allo svago: musei e siti culturali, palestre e piscine, centri benessere e termali, parchi divertimento, sale giochi e sale scommesse o bingo.
