
NurSind Avellino accusa: "Infermieri presi in giro, la Regione ci ha voltato le spalle"
· Redazione AV LIVE
Attualità
Nella giornata internazionale dell’infermiere, il NurSind Avellino ha scritto una lettera durissima al presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza della Regione Campania Vincenzo Alaia, denunciando la gestione dei precari della Sanità che sono ancora in attesa del rinnovo dei contratti Ecco il testo della lettera: "Egregio Consigliere, come ben saprà tra pochi mesi scadranno i contratti di migliaia di precari della sanità, la maggior parte Infermieri assunti durante l’Emergenza Pandemica con contratti di pochi mesi. Tra di loro ci sono poi i precari storici, assunti per anni con contratti di somministrazione dalle AA.OO. e AA.SS.LL e successivamente con contratti a tempo determinato. Il D.Lgs n. 75 del 2017 all’art. 20 comma 2 prevedeva che le Aziende, espletando i concorsi pubblici, potessero riservare fino ad massimo del 50% dei posti disponibili al personale non dirigenziale che avesse i requisiti indicati nella lettere a) e b) di suddetto Decreto. Naturalmente ai precari storici del nostro SSR (molti dei quali come già detto sfruttati per decenni con contratti di somministrazione) non sono stati riconosciuti i requisiti previsti dall’art. 20 comma 2 del D.lgs n. 75/2017 e ciò è dimostrato dai recenti concorsi pubblici per infermieri banditi dall’AORN Moscati e dall’ASL di Avellino. Il 23 dicembre 2020 lei dichiarava pubblicamente che con l’approvazione del DEFCR 2021/2023 da parte della Giunta Regionale, le AA. OO e le AA.SS.LL. potevano adeguare i contratti già in essere dei precari della sanità a 36 mesi. Di fatti all’art. 19 comma a) e b) del Documento Economico e Finanziario, si dava indicazione alle Aziende Ospedaliere e alle ASL del sistema sanitario a sottoscrivere contratti per gli operatori sanitari e socio sanitari per la durata di 36 mesi e ad allineare i contratti in essere a tempo determinato a 36 mesi nel quadro del fabbisogno sanitario aziendale. Quell’annuncio trionfalistico dell’imminente proroga dei contratti non ha fatto altro che illudere i circa cinquemila precari del nostro SSR, ancora una volta presi in giro dalla politica e dai suoi burocrati. In nessuna altra Regione d’Italia si è assistito allo scempio che si è venuto a creare in Campania dove la volontà politica è stata sovvertita da Dirigenti Burocrati che con le loro circolari hanno di fatto sconfessato ciò che era stato previsto nel DEFCR 2021/2023. Ora, a circa 5 mesi dall’approvazione del Documento Economico e Finanziario, ci ritroviamo con migliaia di precari cui stanno per scadere i contratti, quando è stato proprio grazie a loro che si è evitato il collasso del nostro SSR durante questa Emergenza Pandemica. Lavoratori usa e getta cui adesso la Regione, rappresentata anche da lei in qualità di Presidente della V Commissione Sanità, sta voltando le spalle. Quello che più mi stupisce è il silenzio della vostra maggioranza politica su una questione che andrebbe affrontata con priorità assoluta. La Campania, prima della pandemia, consentiva che migliaia di operatori sanitari emigrassero in altre Regioni per ottenere un posto di lavoro stabile.
