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Non basta Russo: nella ripresa l'Ascoli ribalta l'Avellino

Non basta Russo: nella ripresa l'Ascoli ribalta l'Avellino

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Russo illude ma nella ripresa l’Avellino si incarta e subisce la rimonta dell’Ascoli, che rivolta il match come un calzino e vince per 3-1. LA CRONACA - Tra i lupi l’unica novità è rappresentata dall’impiego di Cheddira dal primo minuto al centro dell’attacco. Anche Tomei cambia il riferimento del reparto avanzato proponendo Brunori, preferito a Chakir. L’Ascoli cerca di imporre subito i ritmi alti ed il possesso palla, l’Avellino pressa lotta su ogni pallone, la gara diventa così spigolosa e a pagarne le conseguenze è Di Maggio, ammonito dal severo Marchetti. Al 17’ la squadra di Nesta rompe l’equilibrio. Palumbo sfrutta lo spazio centrale, concesso dai padroni di casa, e verticalizza alla perfezione per Russo, che trafigge Vitale con un perfetto diagonale. Il gol del fantasista biancoverde infiamma ancora di più la gara, entrano sugli spalti anche gli ultrà della Curva Sud, che lanciano fumogeni in campo costringendo Marchetti a sospendere momentaneamente l’incontro per due volte in pochi minuti. Una leggerezza di Venturi in fase di costruzione potrebbe costare caro all’Avellino, che al 24’ prima si salva su Silipo e poi su D’Uffizi. Non c’è un attimo di sosta, l’intensità diventa un fattore predominante, l’Ascoli preme, soprattutto guadagna metri e sfiora il pareggio al 31’ con la girata di testa di Brunori, che si perde sul fondo. Di rimessa i lupi sono però sempre pungenti e ci provano con il tiro a giro di Russo, che al 33’ sollecita Vitale alla respinta laterale. Quattro minuti dopo, si accende Cheddira, che recupera un buon pallone ma sbaglia la conclusione verso la porta marchigiana da ottima posizione, tra la disperazione di Nesta. Al 40’ l’Ascoli trova la rete con un morbido lob di Silipo ma la gioia dei bianconeri è vanificata dalla posizione di fuorigioco del fantasista di casa. Dopo l’intervallo, Sala rileva Moruzzi, non cambia l’assetto attico dei lupi. L’Avellino fa harakiri al 49’. Enrici sbaglia il rinvio ed è costretto all’intervento in scivolata regalando l’angolo all’Ascoli che ringrazia con gli interessi perché sulla battuta del corner di Silipo, lo stesso difensore biancoverde colpisce malissimo il pallone di testa e trafigge Martinelli con una clamorosa autorete. Tutto da rifare per la compagine irpina, che accusa il colpo per alcuni minuti e perde lucidità. Una punizione centrale di Russo è il primo sterile segnale offensivo dell’Avellino nella ripresa. L’Ascoli attacca mentre i biancoverdi non riescono più a ripartire e tremano al 67’ sulla punizione di Silipo, che si stampa sulla traversa. Tomei opera tre cambi inserendo anche l’ex Gori mentre la risposta di Nesta sta nell’ingresso di Sounas, che subentra all’ammonito Di Maggio. L’Ascoli ribalta il match al 72’: l’Avellino è con un uomo in meno perché Missori è fuori dal campo e si distrae ancora una volta sugli sviluppi di un angolo e così Silipo ha il tempo per recuperare il pallone dal versante destro, converge e poi disegna traiettoria velenosa che inganna Martinelli, non esente da colpe. I lupi sono sotto e devono inseguire. Dentro Pandolfi e Biasci dal 79’, finisce la gara di Cheddira ed Enrici. L’Avellino passa al 4-3-3 con il chiaro obiettivo di pareggiare la contesa. La rasoiata di Venturi non centra di un soffio la porta. In occasione del tiro, il difensore subisce un fallo e, dopo le cure mediche, è costretto ad uscire dal campo per un minuto. Come successo per il secondo gol, l’Ascoli approfitta della superiorità numerica ed innesca il contropiede con l’ex Gori che rifinisce per il sinistro chirurgico che vale il 3-1. L’Ascoli potrebbe dilagare in ripartenza sfruttando le voragini che si aprono nella trequarti irpina. Pandolfi potrebbe rimettere in gioco l’Avellino ma spreca un invitante assist di Russo.

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