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"Noi con Avellino", Guerriero: "Ecco il nostro progetto per rilanciare la città"

"Noi con Avellino", Guerriero: "Ecco il nostro progetto per rilanciare la città"

· Redazione AV Live

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"Diamo voce a chi non ha voce!": in una lunga nota, Rocco Guerriero, esponente di "Noi con Avellino", a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Sabino Morano, chiede coraggio agli avellinesi, chiamati al voto il 10 giugno per rinnovare l'amministrazione comunale. Questa mattina "Noi con Avellino" era presente con un gazebo al Corso: i candidati hanno incontrato i cittadini ed hanno distribuito materiale informativo contenente le proposte programmatiche per Avellino. "Mentre le cronache cittadine si riempiono degli ultimi scontri per l'accaparramento di posti da scrutatore, di posti negli alloggi popolari, di posti negli enti pubblici e soprattutto nel mondo dei sogni, noi più modestamente nella corsa ad arrivare primi, attendiamo che si compia il detto popolare. Perchè dovrà ancora venire il giorno in cui gli ultimi non saranno più invisibili, senza voce e senza ascolto - scrive Rocco Guerriero -. Ci siamo presentati con un simbolo e un nome che non possono dare adito a dubbi nell'elettore, confuso tra proposte visionarie per cancellare decenni di mala amministrazione, di sfascio economico, sociale, culturale e morale. Ci riconosciamo in uno spazio ideale che chiamiamo orgogliosamente "Destra". Bisogna però ricordare che la Destra autentica ha radici sociali molto più profonde di chi per anni ha sbandierato ideali di sinistra e ha calpestato vergognosamente i diritti degli ultimi, dei più deboli, degli indifesi, di quelli che non riusciranno mai a conquistare un posto in prima fila, perchè non sono allineati al pensiero dominante, o più volgarmente non appartengono alla "parrocchia". I nostri sono i colori di Avellino e dell'Irpinia e siamo "Noi con Avellino". Non abbiamo una "storia" politica come altri, nel senso che i nostri candidati non hanno esperienze amministrative, ma hanno esperienze profonde di vita, hanno speso esperienze che mettono a dura prova. Ed è la vita di ognuno, non un libro dei sogni, e nemmeno l'ipocrisia di un mese. Ci siamo dati come obiettivo la possibilità di contribuire a migliorare la vita degli avellinesi partendo proprio dalle nostre esperienze personali. E stiamo conducendo la nostra campagna elettorale parlando a viso aperto dei problemi che sono di tutti. I problemi della vita quotidiana per i quali abbiamo provato a dare le risposte da cittadini. In troppi oggi affollano periferie e luoghi simbolo del degrado cittadino. Noi viviamo questi luoghi da sempre, li conosciamo, lottiamo per tenerli vivi, nel nostro piccolo, invisibile e coraggioso sforzo quotidiano. Coraggio, avellinesi - continua Guerriero -. Ancora poche settimane e l'incubo di vedere i vostri spazi come la vostra vita privata invasa da persone che non hanno mai avuto contatto con le vostre realtà e che oggi pontificano sul disagio e sul degrado cittadino, spariranno dalle vostre vite, salvo poi ripresentarsi a ogni tornata amministrativa. A voi va la nostra solidarietà, perchè NOI siamo voi. Alcuni di noi, ultimi e dimenticati da amministrazioni consumate sulle grandi opere, hanno provato sulla propria pelle la difficoltà di mettere assieme pranzo e cena. E siamo vicini a quelle famiglie che non hanno idea di cosa sia la ripresa. Un banco alimentare, mense per famiglie in difficoltà, orti sociali, filiera corta e ticket bambini: sono queste le risposte che un assessorato alle Politiche Sociali dovrebbe dare, e non voltarsi dall'altra parte se un clochard muore nel Mercatone. Il commercio avellinese ha pagato il prezzo più alto non solo della crisi ma anche dell'inefficienza di amministrazioni che non hanno saputo rispettare i tempi per grandi e inutili opere. Prima la decimazione dei commercianti storici per non aver controllato l'afflusso in massa di una classe di esercenti di altre province e con scopi tutt'altro che nobili, poi l'indifferenza totale per il commercio come attività produttiva. E' ora di incoraggiare i giovani con sgravi fiscali o con contributi nei primi anni di attività, di istituire un osservatorio sui prezzi per evitare speculazioni e concorrenza sleale. Sappiamo che esiste ed è in fase di avvio un project financing per la riqualificazione del Mercatone che privilegerà piccola e media distribuzione - conclude Guerriero -. Il Comune di Avellino potrebbe comunque intervenire per assicurare spazi utili alla realizzazione di una "cittadella dell'artigianato" per scongiurare la scomparsa di mestieri antichi e importanti per la tradizione e l'identità della città. D'altro canto l'artigianato può essere una risposta concreta alla disoccupazione giovanile. Sarebbe un modo per riscattare un progetto fallimentare come quello del Mercatone. Un destino che attende anche l'Autostazione, il tunnel di via Due Principati e la Bonatti, se non verranno adottate misure concrete. Questo è il nostro progetto, questa è la nostra squadra".

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