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Nittolo: "Da Mario Dell'Anno l'unico tentativo serio di salvare l'Avellino"

Nittolo: "Da Mario Dell'Anno l'unico tentativo serio di salvare l'Avellino"

· Massimo Ieppariello

U.S. Avellino

“Non c’è alcun interesse economico ma quello di Mario Dell’Anno è l’ennesimo atto d’amore nei confronti dell’U.S. Avellino e della città. E’ l’unico tentativo serio per salvare la società di calcio considerati i tempi strettissimi”: così parla l’avvocato Edonolfo Nittolo, che ha formulato il preliminare della manifestazione pubblica d’interesse presentata dall’Associazione “…Per la Storia...”, presieduta da Mario Dell’Anno, con il versamento di 2500 euro, pari al valore nominale delle quote dell'U.S. Avellino. L’associazione non si è preoccupata né dell’importo né del prezzo ma si è preoccupata del fatto che eventuali acquirenti dessero, attraverso un regolamento formalizzato all’interno di un preliminare condizionato, garanzie per il futuro dell’U.S. Avellino. L’associazione, che è una onlus no profit, ha basato i presupposti della sua proposta non su meri aspetti economici, ma su quello che servirebbe all’indomani di qualsiasi problematica, fallimentare o non, alla sopravvivenza della società di calcio, vincolando in maniera seria e corretta gli imprenditori interessati a fornire idonee garanzie anche e soprattutto economiche, non solo rispetto all’acquisto, ma anche e soprattutto alla gestione futura del club, che non è stata fatta né dall’ex sindaco Ciampi né da De Cesare all’atto dell’acquisto". I tempi sono strettissimi. Il 12 luglio si avvicina. Quale sarà il futuro dell’U.S. Avellino? “Offrire un milione o mille euro non è importante ma quel che conta ora è pensare a salvare l’U.S. Avellino in quanto specificamente, a prescindere da quanto succederà il 12 luglio o dopo, ci sarebbe dovuto essere un soggetto giuridico, individuato in un imprenditore che avrebbe dovuto gestire le problematiche pregresse e future – sottolinea Nittolo -. L’Associazione garantisce la trasparenza degli interessi economici, sia imprenditoriali, la trasparenza delle operazioni future e soprattutto quella economica attraverso una manifestazione pubblica d’interesse. Tutto ciò che una trattativa privata tra due imprenditori non avrebbe potuto garantire rispetto ai reciproci interessi. Oggi il vero problema, come è stato riscontrato da Dell’Anno e dall’Associazione stessa, al di là delle problematiche, è la tempistica. Non possiamo contestare in un alcun modo la volontà o la decisione della Sidigas ma certamente ognuno, all’esito di quelle che saranno le decisioni della magistratura, dovrà prendere di fronte alla cittadinanza prospettando i progetti con trasparenza e lealtà di intenti”. Trasparenza che ha chiesto apertamente Dell’Anno alla proprietà della Sidigas. “Nella conferenza stampa Mario Dell’Anno ha trasmesso tutta la sua passionalità ed il suo affetto, non solo rispetto ai problemi dell’Avellino, ma anche rispetto alla città stessa. E’ ovvio quello che si chiede è che la proprietà dell’U.S. Avellino risponda in maniera chiara a quest’appello. Non si vuole entrare in nessun modo nel merito delle vicende giudiziarie perché non sarebbe corretto sia nei confronti dei colleghi che stanno operando per la proprietà, sia nei confronti della società stessa, ma è importante che ci sia una visione oggettiva delle problematiche saranno affrontate perché ogni errore che si potrà commettere non ricadrà solo su un’azienda, ma su un intero contesto cittadino con ripercussioni devastanti”. Come si difenderà la Sidigas il 12 luglio? E’ il grande interrogativo di questi giorni. “Oggi si parla di concordato in continuità, di ristrutturazione del debito – continua l’avvocato Nittolo -. L’invito che faccio ai miei colleghi è di guardare attentamente la fattispecie dove, al di là di un mero problema civilistico, ci potrebbe essere una problematica penale che potrebbe avere il sopravvento su ogni proposta preconcorsuale, ma certamente gli avvocati della Sidigas avranno valutato ogni aspetto”. Infine un accorato appello a De Cesare. “Il preliminare proposto dall’Associazione, al di là dei contenuti, in caso di cessione si potrebbe anche modificare affidando all’Associazione la gestione della cessione finalizzata all’ottenimento delle garanzie stesse dall’acquirente – spiega l’avvocato Nittolo -. Ci sarebbe la trasparenza e la lealtà di qualsiasi operazione, visionata da chi non ha interessi economici, ma soltanto calcistici nei confronti della città di Avellino. Ricordiamo inoltre alla proprietà che il tempo per operare è poco ma è opportuno fare un’attenta valutazione rispetto a quelli che potranno essere i futuri scenari societari che non potranno mai distaccarsi da quelli sportivi”.

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