
Nave Diciotti, parla il presidente Caritas Montenegro
· Redazione AV Live
Italia
L’Europa continua «a essere la vera assente nella gestione del problema migratorio che è strutturale e non un’emergenza». Come Chiesa, «davanti al grido di dolore di chi soffre, dinnanzi alle condizioni di profondo disagio dei migranti bloccati in porto a Catania, fra loro anche donne più volte stuprate durante il viaggio dai Paesi d’origine, non potevamo non intervenire». Mastica amaro il presidente della Caritas, l’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, nel commentare la fine dell’odissea dei 135 immigrati : «È da quando sono iniziati i flussi migratori, e non da oggi, che la Cei, attraverso la rete della Caritas e della Fondazione Migrantes, si è impegnata nell’accoglienza, favorendo il più possibile corridoi umanitari. Nelle diocesi sin dall’inizio sono stati messi a disposizione 26mila posti letto. Cercheremo di dare dignità anche alle vite di queste persone che sono state escluse, perché costrette a subire scelte che altri devono fare e che politicamente non fanno».
