
Morti in discoteca a Corinaldo. Torna libero il 17enne dello spray
· Youssef Marzullo
Italia
È stato rimesso in libertà il 17enne sospettato di avere usato lo spray urticante che avrebbe provocato il panico e poi la calca all'uscita della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui sono morte sei persone. Il ragazzo, fermato per una vicenda di droga, è comparso oggi davanti al gip del Tribunale minorile di Ancona che ha convalidato l'arresto, ma ha rimesso in libertà l'adolescente perché non c'erano i presupposti per la custodia cautelare. Ieri il 17enne è stato interrogato: tre ore di faccia a faccia con il pm durante le quali ha raccontato la sua versione dei fatti fornendo elementi utili alle indagini. Sereno ma addolorato per la vicenda che l’8 dicembre ha segnato Corinaldo e Senigallia, il 17enne sospettato di aver spruzzato spray si è difeso durante l’interrogatorio di garanzia davanti al procuratore dei minori Giovanna Lebboroni. L’interrogatorio, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e colpose, era iniziato poco prima delle 18 ed era terminato passate le 21. "Ha risposto alle domande – aveva detto il procuratore Lebboroni – era tranquillo e ha fornito elementi utili alle indagini. Se era alla Lanterna Azzurra quella sera? Su questo non posso rispondere".
