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Missile di Besaggio, tre legni del Modena e tanta sofferenza: l'Avellino sbanca il "Braglia"

Missile di Besaggio, tre legni del Modena e tanta sofferenza: l'Avellino sbanca il "Braglia"

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Il missile di Besaggio, tre legni del Modena, tanta sofferenza ma alla fine la festa è dell’Avellino, che piazza il colpo al “Braglia” contro un ottimo Modena. Senza l’infortunato Palmiero, nel 3-5-2 di partenza, a sorpresa Nesta presenta Palumbo da play con il supporto di Besaggio e Di Maggio. A destra dal primo minuto c’è Missori, preferito a Cancellotti, mentre viene confermato il tandem offensivo Favilli-Russo. Sul fronte Modena, invece, nessuna novità rispetto alla gara di Cremona. I padroni di casa vogliono subito imporre i ritmi alti e minacciano la porta irpina con un fendente di Zampano, che viene deviato in angolo da Martinelli. Sugli sviluppi del corner, ci prova di testa Caso, ma la difesa biancoverde si salva. Il doppio pericolo scuote l’Avellino, che all’8 guadagna un corner. La corta respinta diventa un assist perfetto per Besaggio, che dal limite dall’area indirizza il pallone nell’angolo alla sinistra dell’immobile Chichizola. Seconda rete consecutiva del centrocampista, esplode il popolo biancoverde. Sotto di un gol, la squadra di Gallopppa reagisce subito con un’incursione di Brugman, che sollecita Martinelli alla deviazione in angolo. Il caldo è asfissiante, la sfortuna continua a perseguitare Favilli, che al 18’ alza bandiera bianca per un problema muscolare al flessore sinistro. Dopo Fila, Nesta perde un altro attaccante e lancia nella mischia Cheddira. Il Modena fa la partita ma i lupi rischiano di raddoppiare al 23’ quando Di Maggio in pressione recupera palla nell’area gialloblu e serve Moruzzi, che spreca incredibilmente indirizzando il pallone oltre la traversa. Stesso esito per la mazzata di Palumbo dai venti metri. I gialloblu spingono sempre con Caso sul versante sinistro, sono molto aggressivi e soprattutto sfiorano il pareggio al 42’ quando l’incornata di Ambrosino sbatte sulla traversa graziando Martinelli. Il finale di primo tempo è di sofferenza per la squadra di Nesta, che non riesce più ad avanzare il centrocampo anche perché Cheddira dimostra una condizione precaria e non dà una adeguato contributo quando viene servito spalle alla porta. Anche Simic accusa un fastidio muscolare e stringe i denti ma dopo l’intervallo viene rimpiazzato da Venturi. Al ritorno in campo c’è anche Cancellotti, che rileva Missori con il chiaro obiettivo di schermare il pericolosissimo Caso. Il Modena si ripresenta, invece, con la novità Azzi e riprende ad attaccare a pieno organico. Difesa e contropiede: è questo il tema tattico dei lupi. Al 49’ arriva la chiara dimostrazione con la fuga di uno scatenato Moruzzi con conseguente cross per Cheddira, che in scivolata impegna Chichizola in angolo. Nonostante il caldo, si gioca a buoni ritmi. Trema l’Avellino quando al 53’ in area di rigore svetta Nieling, che di testa timbra la parte superiore della traversa. Annaspa la compagine di Nesta, troppo schiacciata ed incapace di proporsi in qualche ripartenza. Non bastano gli strappi di un generoso Moruzzi, Cheddira è fermo, non protegge il pallone e non incide. Al 65’ Sounas subentra ad uno stremato Besaggio, messo fuori causa dai crampi. L’Avellino chiude ogni varco ed 70’ potrebbe raddoppiare con Moruzzi che viene servito alla perfezione da Russo e timbra un palo clamoroso prima del cooling break. Esce uno stanchissimo Di Maggio, entra Berenbruch. Ora le idee sono più appannate anche per il Modena che è meno lucido ed arrembante. L’Avellino alza il muro ed è anche fortunata sulla forte conclusione di Bianco che fa tremare la traversa. L’assedio continua, Galloppa si gioca l’all-in nel finale con un Modena all’arrembaggio. Sei lunghissimi minuti di recupero: l’Avellino spreca un clamoroso contropiede e non chiude la contesa. Il colpo di testa di Ambrosino si spegne di poco alta. Si allunga il recupero per colpa di Izzo, Martinelli devia la punizione di Ambrosino. Fischia Di Loreto. L’Avellino soffre ma vince contro una grande squadra.

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