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Micovschi illude l'Avellino: solo un pareggio con il Picerno

Micovschi illude l'Avellino: solo un pareggio con il Picerno

· Massimo Ieppariello

U.S. Avellino

L'Avellino resta ancora a secco di vittorie nel girone di ritorno. Dopo due sconfitte di fila, arriva soltanto un punto nello scontro salvezza contro il Picerno. Micovschi spinge avanti i lupi che dominano nel primo tempo ma vengono puniti da Kosovan all'alba della ripresa. Nel finale Dini è prodigioso su Sparacello ed evita una clamorosa beffa. LA PARTITA – Capuano rimodella la formazione rispetto alla gara di Catania. In porta cè l’esordio di Dini. Fuori Morero, dentro Zullo al centro della difesa mentre Laezza rimpiazza lo squalificato Parisi. In attacco si rivede Albadoro con il sostegno di Micovschi ed Izzillo. Il primo squillo è del Picerno che al 3’ va vicino al gol con un colpo di testa di Lorenzini, che sibila di poco a lato. La replica irpina sta in una combinazione in velocità tra Micovschi e Celjak con appoggio nel cuore dell’area per Albadoro che ci prova per due volte ma viene murato dalla difesa lucana. Sempre sul versante destro, al 20’ l’Avellino costruisce una buona occasione: Celjak pennella per Albadoro che di testa è sfortunato perché il pallone si perde di pochi centimetri a lato della porta di Pane. Al 28’ Micovschi è un razzo sulla fascia destra: recupera palla sulle trequarti irpina, fila via per settanta metri, entra in area e serve al centro Di Paolantonio che viene anticipato in angolo. Il Picerno soffre la pressione alta dei biancoverdi e prova la sortita con una punizione radente di Kosovan, che Dini blocca senza affanni.Al 41’ numero di un positivo Albadoro che si libera di due avversari e scarica un insidioso sinistro che Pane respinge in angolo. Il vantaggio è nell’aria e giunge al 43’: il traversone di Celjak è perfetto per Micovschi che di testa fulmina Pane. Gol numero 4 in campionato per l’esterno di scuola Genoa che esulta sotto la Curva Sud. Dopo l’intervallo, subito doccia fredda per i lupi perché al 49’ Kosovan controlla al limite dell'area e in diagonale batte Dini, non esente da colpe. Tutto da rifare per l’Avellino che fino a quel momento era padrone della partita. Un piatto destro fuori misura di Di Paolantonio è la prima traccia offensiva della squadra biancoverde nella ripresa. La manovra è involuta, Pane non è mai impegnato e così Capuano decide di giocarsi la carta di Alfageme tirando fuori Bertolo. Al 69’ un’incursione dell’argentino semina il panico nella difesa del Picerno che libera male sui piedi di Di Marco che scocca un fendente, alzato da Pane sulla traversa. Sugli sviluppi dell’angolo, Zullo di testa incassa ma Angelucci annulla per un fallo del centrale irpino. Al 74’ va di lusso ai padroni di casa perché Squillace sfugge a Celjak e disegna un cross velenoso sul secondo palo per Sparacello che grazia Dini con un tiro sul fondo. L’Avellino reclama al 78’: Evangelista sta per caricare il sinistro in area quando viene agganciato da Zaffagnini. L’arbitro Angelucci vede un fallo inesistente del centrocampista biancoverde tra le furibonde proteste della compagine di Capuano. Sui titoli di coda, Dini respinge il colpo di testa di Sparacello e salva i lupi da un clamoroso ko. L'Avellino non ritrova la vittoria e conserva quattro punti di vantaggio sul Picerno.

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