
Marconi e Gori ribaltano il Monterosi: l'Avellino sale al terzo posto
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino ribalta il Monterosi nella ripresa con Marconi e Gori e sale al terzo posto. LA PARTITA – Pazienza presenta Sannipoli a sinistra, fa rifiatare Casarini, si affida di nuovo a Palmiero mentre Marconi e Sgarbi formano la coppia d’attacco. Taurino risponde con il 3-4-1-2, chiuso dal tandem offensivo Costantino-Vano. In partenza il Monterosi Tuscia cerca di sorprendere la squadra biancoverde con il pressing alto, i lupi stentano ma con il passare dei minuti prendono le misure ai biancorossi. Una punizione alta di Armellino ed una conclusione di Varela murata dalla difesa laziale rappresentano i segnali di risveglio della compagine di Pazienza, che cerca di sfondare soprattutto sul versante destro. Al 20’ combinazione tra Varela e Palmiero che scarica il suo destro oltre la traversa. Il Monterosi è aggressivo e raddoppia sistematicamente su Varela e Sgarbi che al 26’ spreca un appoggio di Armellino con un tiraccio largo. La partita è difficile per l’Avellino che è troppo lento nel giro palla che agevola il piano partita degli ospiti, aggressivi e stretti tra le linee. Al 40’ sugli sviluppi di una punizione si crea una paurosa ischia in area ma prima Ricciardi e poi Marconi falliscono l’impatto con il pallone. Due minuti dopo il Monterosi passa a sorpresa: l’Avellino non riesce ad allontanare la sfera dall’area di rigore, ne approfitta Vano che in girata sorprende Ghidotti. Doccia gelata, i biancoverdi sono sotto a metà partita. Dopo l’intervallo, Pazienza inserisce Cancellotti e Casarini al posto di Ricciardi e Sannipoli. Nel Monterosi c’è Ekuban che rileva Vano. Armellino torna al centro della difesa, Cancellotti si sgancia sulla fascia destra mentre Sgarbi arretra sulla corsia sinistra. L’Avellino spinge e crea due occasioni in un amen. Prima Mastrantonio alza oltre la traversa il fendente di Palmiero, poi di testa Marconi non centra di un soffio il bersaglio. Al 50’ i lupi pareggiano i conti: manovra avvolgente, Mulè allarga per Sgarbi che pennella per l’incornata di Marconi, che bacia il palo e finisce in rete. Seconda rete consecutiva per l’attaccante biancoverde. Il popolo biancoverde trascina, la truppa di Pazienza ci crede mentre il Monterosi trema sulla girata di testa di Gori che termina sull’esterno della rete dando a tutti l’illusione del gol. La sfuriata dei lupi si allenta , i laziali possono perciò respirare e addormentare il match. Pazienza sostituisce un abulico Varela e propone D’Angelo. L’Avellino torna ad attaccare e si riaffaccia in avanti con un perentorio colpo di testa di Mulè che difetta in precisione perché la sfera sorvola di poco il montante. Al 72’ Mastrantonio si erge a protagonista allungando la mano destra per dire no alla splendida girata di Gori. Nulla può il giovane portiere del Monterosi sullo stesso Gori, che all’86’ anticipa tutti sull’angolo di Sgarbi e di testa firma il sorpasso. Il “Partenio-Lombardi” può liberare l’urlo di gioia. L’Avellino è avanti e potrebbe chiudere la gara al 93’ con una sontuosa galoppata di Sgarbi per il sinistro di Tito, allontanato da Mastrantonio. Il lupo vince per 2-1 e si alza al terzo posto.
