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Malattia di West Nile, facciamo chiarezza

Malattia di West Nile, facciamo chiarezza

· Ciro Spagnuolo

Nelle ultime settimane, sono notevolmente aumentati i casi della “malattia di West Nile” (WND) in Italia, precisamente nelle regioni del Nord Italia limitrofe alla Pianura Padana. Ma di cosa si tratta esattamente e quanto dovrebbe essere alto il margine della preoccupazione? Facciamo chiarezza sull’argomento. Patologia dal nome esotico, la WND è in realtà presente sul suolo italiano dal 2008 e da allora, con ciclo annuale, causa un numero piuttosto ristretto di contagiati e una quantità ancora più bassa di decessi. Purtuttavia, l’Italia figura ad oggi al primo posto delle nazioni europee per numero di contagi. Il virus prospera in una particolare specie di zanzare, cosiddette “pipiens”, che accumulano una carica virale estremamente elevata nelle loro ghiandole salivari. Sovrassature di virus, le zanzare lo trasmettono con delle semplici e banale punture, tanto comuni nelle stagioni estive. In questo ciclo epidemiologico, gli esseri umani sono da considerarsi degli “ospiti a fondo cieco”: una volta infettati, non raggiungono quasi mai una carica virale interna sufficiente alta da renderli contagiosi. In altre parole, un uomo può infettarsi per colpa di una puntura, ma difficilmente trasmetterà il virus ad un’altra persona nelle vicinanze. Il periodo di incubazione oscilla fra i 2 e i 14 giorni e la maggior parte degli infetti non manifesta alcun sintomo clinico particolare. Nel 20% di pazienti “sfortunati”, si osserva una sintomatologia simil-influenzale, con febbre, mal di gola, debolezza e dolori muscolari. Molto rari, ancora, sono i casi in cui la malattia assume risvolti neurologici, con lo sviluppo di meningiti e infezioni al cervello. Non esistono specifiche cure per questa patologia, che per lo più tende a risolversi in poco tempo, salvo casi gravi con ricoveri e controlli ospedalieri. Questa malattia è pericolosa? Essenzialmente, è possibile tenere sotto controllo il numero di contagi evitando punture di zanzare e tenendo sotto controllo la popolazione della specie ospite attraverso repellenti e prodotti specifici.

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