
Luca Esposito, fratture ovunque: picchiato e dato alle fiamme? Sparito il cellulare
· Youssef Marzullo
Cronaca
E’ stata eseguita ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni trovato carbonizzato nella notte tra sabato e domenica in un terreno agricolo di Eboli. L’esame autoptico, condotto dal medico legale Gabriele Casaburi, è durato quasi 5 ore, mentre la salma resta ancora sotto sequestro per consentire il completamento degli accertamenti tecnici irripetibili. Casaburi, incaricato dalla Procura di Salerno, ha eseguito l’esame alla presenza del consulente nominato dai familiari, il dottor Giuseppe Raimo. Saranno ora gli esami istologici, tossicologici e genetici a fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause della morte e la dinamica dell’accaduto. Secondo i primi riscontri, Esposito sarebbe stato aggredito e colpito con violenza, riportando diverse fratture, prima che il corpo venisse dato alle fiamme nel tentativo di eliminare eventuali tracce. Intanto proseguono le indagini, che, in questa fase, ruotano attorno alla vita personale e privata del giornalista e che si arricchiscono di un nuovo mistero: dopo la smentita dell’Arpac di Avellino sull’esistenza di un rapporto lavorativo tra l’Ente ed il 53enne, anche l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise ha precisato che Esposito non risultava iscritto all’Albo. Conosceva il suo assassino o gli assassini? Perché era in quel luogo così isolato e quando è arrivato in località Cioffi di Eboli? A chiederselo sono gli inquirenti che stanno cercando di ricostruire anche le ultime ore di Esposito, dall’ultima consultazione del proprio telefono all’intervento dei Vigili del Fuoco per domare l’incendio nel terreno dove poi è stato rinvenuto il corpo del 53enne nelle prime ore di domenica. Tra i punti ancora da chiarire c’è anche la scomparsa del telefono cellulare della vittima. Il dispositivo non è stato trovato né all’interno dell’auto né nelle vicinanze del cadavere. I carabinieri, supportati dai sommozzatori, hanno effettuato nuove ricerche in un canale nei pressi della scena del delitto, nel tentativo di trovare il cellulare, per ora fallito. Dall’analisi dei tabulati sarebbe emerso come l’ultimo collegamento WhatsApp risalga alle 22.47 della sera della scomparsa, circostanza che potrebbe aiutare a delimitare l’orario dell’omicidio. Le indagini si concentrano inoltre sugli spostamenti del giornalista nelle ore precedenti al delitto. La sua auto sarebbe stata ripresa dalle telecamere lungo la strada che conduce alla zona del ritrovamento, mentre gli investigatori stanno verificando se Esposito abbia raggiunto il luogo dell’appuntamento da solo o in compagnia del suo assassino.
