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Lockdown matrimoni, Viola Nigro: "Il settore è in ginocchio"

Lockdown matrimoni, Viola Nigro: "Il settore è in ginocchio"

· Michela Lepore

Tanti sono i settori colpiti dal Covid-19 e i matrimoni non sono da meno. "Un settore completamente in ginocchio” come ci racconta Viola Nigro, affermata wedding planner pugliese. "Il 95% dei matrimoni è saltato, quel 5% resta aggrappato alla speranza di un miglioramento della situazione”. Speranza che secondo la weddding planner è molto labile data la natura stessa delle celebrazioni di questo calibro. “I matrimoni suppongono assembramenti, e dove ci sono assembramenti ci siamo noi”, d’altro canto sarebbe quasi impossibile pensare ad un matrimonio fatto di mascherine e distanziamenti sociali. Viola ci riporta una preziosa testimonianza di un settore la cui filiera è immensamente complicata ed articolata: wedding planner, fotografi, ristoratori, fiorai, agenzie di viaggio, musicisti e dj, Chiesa, invitati e sposi, tutti colpiti indistintamente sia economicamente che psicologicamente. “C’è chi non si arrende e ha deciso comunque di sposarsi in comune o di andare a convivere” continua Viol. Come è facile immaginare molti hanno impiegato anni e investito tanto per far sì che il giorno del loro matrimonio e il loro futuro nido d’amore fossero perfetti. Un danno economico all’intero settore non indifferente, che vede innanzitutto gli sposi costretti e rimandare le loro nozze al 2021, in giorni diversi da quelli prestabiliti, in stagioni diverse con una potenziale riformulazione dell’abito della sposa e con rincari sui pranzi già molto costosi di per sé. La decisione dello slittamento, ci racconta Viola, non solo è legata all’attuale situazione, ma anche agli invitati, molti dei quali hanno perso il proprio lavoro e si ritrovano a non poter affrontare tutte le spese di rito. Oltre al danno economico, con perdite di depositi, cambi d’abito, riformulazione delle clausole dei contratti, il danno psicologico non lascia scampo. “Una coppia ha dovuto rimandare il matrimonio per due anni di seguito per problemi personali, ed ora che c’erano quasi, la pandemia ci si è messa in mezzo”: questo uno dei tanti esempi riportati dalla wedding planner, per la quale il 2020 è un anno da chiudere completamente in negativo sia per le imprese che per gli sposi stessi. Si guarda al futuro con speranza e voglia di lavorare.

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