
L'Avellino vince il festival del gol, manita al Catania: i lupi balzano al terzo posto
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Festival gol, l’Avellino sale sulla giostra dopo aver rischiato di sprecare tre reti di vantaggio nel primo tempo. Dopo l’intervallo, la compagine si addormenta all’alba della ripresa subendo due gol in un amen ma rimette le cose a posto con Russo e Liotti per il 5-2 finale. LA PARTITA – Pazienza propone il 3-5-2 con D’Ausilio largo a sinistra e il tandem offensivo Gori-Sgarbi. Ampio turnover nel Catania, che risponde con il 4-3-3. Il primo tentativo porta la firma di Costantino il cui tiro viene bloccato da Ghidotti. L’Avellino spinge soprattutto sul versante sinistro con D’Ausilio in collaborazione con Sgarbi ma produce davvero poco. Il match non decolla, le squadre sono confuse, regna l’approssimazione con tanti errori. Le iniziative dei lupi poggiano quasi sempre sugli spunti di Sgarbi che difetta però nell’ultimo passaggio. L’Avellino fa collezione di angoli, assume il comando delle operazioni ed alla mezz’ora stappa l’incontro. Tutto nasce da una ripartenza di Sgarbi che si invola nella trequarti catanese e questa volta è preciso per l’accorrente Rocca, che di piatto destro fulmina Furlan firmando il classico gol dell’ex. Il Catania va in tilt e i lupi ne approfittano. Minuto 33: De Cristofaro serve in velocità Sgarbi che sfugge a Castellini e confeziona un cioccolatino per Gori che sottomisura non sbaglia per il 2-0. Non ci sono segnali di vita del Catania che in chiusura di primo tempo viene presa d’infilata da Sgarbi che è chirurgico nel servizio in campo largo per De Cristofaro, che si catapulta in area, colpisce prima il palo ma raccoglie la respinta e firma il tris per i lupi. Tutto facile per l’Avellino, preso per mano da un incontenibile Sgarbi, re degli assist, ed agevolato dall’inconsistente resistenza della compagine di Lucarelli, che si rimette in carreggiata al 49’ con il tiro di Marsura, che viene sporcato da Ricciardi ed inganna Ghidotti. I padroni di casa si smarriscono, gli etnei ci credono ed al 52’ colpiscono ancora con Castellini, che ringrazia per il liscio di Cionek e la dormita di Ricciardi. Partita incredibilmente riaperta. Pazienza tira fuori Rocca e D’Ausilio ed inserisce Palmiero e Liotti. Il copione è però cambiato, il destro di Castellini sibila di poco a lato. Cionek cerca di farsi perdonare ma la sua incornata è troppo debole. Al 70’ entrano Russo e Marconi, escono Gori e Sgarbi. Cambia il volto dell’attacco biancoverde, stessa musica sul fronte etneo con l’ingresso di Cianci al fianco di Costantino. L’Avellino cala il poker al 77’: Palmiero è preciso nel cross per l’inserimento di Russo, che di testa non perdona e libera la sua gioia irrefrenabile abbracciando tutta la panchina. Furlan evita il colpo del ko volando sul colpo di testa a colpo sicuro di Liotti che all’83’ mette il punto esclamativo sul match chiudendo alla perfezione il contropiede condotto da Ricciardi e Frascatore. Catania al tappeto, i lupi scavalcano il Picerno al terzo posto.
