
L'Avellino sbaglia, il Palermo ringrazia e vince
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L'Avellino in piena emergenza si ferma. Il Palermo ribalta la rete di Matera con Brunori ed un'autorete di Dossena e sbanca il "Partenio-Lombardi". LA PARTITA - Senza sette calciatori, Gautieri sceglie il 4-3-3. A centrocampo Matera vince il ballottaggio con Mastalli mentre Micovschi e Kanoute supportano Plescia. In panchina c'è Maniero che si è negativizzato in mattinata. Pronti, via e lupi subito pericolosi con un lancio di Dossena per Kanoute, Massolo esce alla disperata deviando il pallone sulla testa del senegalese. La sfera termina sul fondo e così gli ospiti tirano un sospiro di sollievo. L'Avellino è tonico e passa al 13' combinazione tra Carriero e Kanoute, difesa rosanero in tilt sul servizio del senegalese per Matera che è perfetto nel diagonale che punisce Massolo. Il vantaggio dei lupi dura appena 2 minuti: sull'angolo di Valente, Brunori brucia tutti con una girata che trafigge Forte. La squadra di Gautieri accusa il colpo e rischia di subire la seconda rete dei rosanero al 21' quando Brunori scatta in posizione dubbia, si presenta davanti a Forte ma spreca con un scavino debole, neutralizzato dal portiere biancoverde. Clamoroso l'errore di Plescia che alla mezz'ora, tutto solo, di testa non trova la porta sul cross al bacio di Kanoute. Partita maschia, Tremolada non all'altezza. La dimostrazione arriva al 40' quando Buttaro rifila una gomitata in pieno volto a Kanoute e non viene punito dal direttore di gara. In chiusura di primo tempo Micovschi ci prova su punizione ma Massolo respinge con i pugni. Alla ripresa del gioco, doccia gelata per l'Avellino. Minuto 49: Brunori si lancia sulla fascia sinistra, è chiuso da tre biancoverdi ma riesce a crossare per Valente. Botta secca, che sbatte prima sulla traversa e poi sulla schiena di Dossena. Il Palermo è in vantaggio, l'Avellino deve inseguire e si affida sempre agli spunti di Kanoute che predica nel deserto. Maniero rileva Plescia, Aloi impegna Massolo che si ripete anche sul bolide centrale di Matera. Piove sul bagnato per i lupi al 67' quando Tito viene espulso per proteste nei confronti di Tremolada. Entra Mignanelli che sfiora il pareggio con un violento sinistro che sibila vicino all'incrocio. L'Avellino è stanco, anche il Palermo comincia ad accusare la fatica. I ritmi calano sensibilmente, Tremolada sorvola su un fallo su Kanoute in area. La squadra di Gautieri ricorre ai lanci lunghi ma non incide. Passano i rosanero, brusco stop per l'Avellino.
