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L'Avellino rimonta e passa anche a Foggia: in trasferta è sempre festa per i lupi

L'Avellino rimonta e passa anche a Foggia: in trasferta è sempre festa per i lupi

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Millico illude il Foggia, poi sale in cattedra l’Avellino che rimonta e vince anche allo “Zaccheria” per 1-3 rilanciando la sfida alla Juve Stabia. LA PARTITA – C’è soltanto una novità nello schieramento biancoverde rispetto alla sfida contro la Juve Stabia. In attacco gioca Gori che rimpiazza lo squalificato Patierno. Nel Foggia, invece, subito in campo gli ultimi acquisti Perina, Tascone, Millico e Santaniello. Al primo affondo i padroni di casa sbloccano il risultato. Minuto 3: Tonin si libera facilmente di Tito ed apre sul versante sinistro per Millico, che controlla il pallone e poi batte Ghidotti con un tiro a biro leggermente deviato da Ricciardi. L’Avellino deve subito inseguire e al 9’ divora il pareggio con De Cristofaro, che chiude una combinazione con Gori con un tiraccio a lato. Pronta replica dei padroni di casa con una sassata di Marino, che viene sporcata dalla schiena di Gori e costringe Ghidotti alla deviazione in angolo. I lupi pareggiano al 13’: sull’angolo di Tito, Cionek prende l’ascensore e di testa castiga Perina. L’Avellino potrebbe sfruttare gli spazi concessi dai satanelli ma Sgarbi è arruffone e lezioso e si perde in banali errori che fanno disperare Pazienza. Non sbaglia, invece, Gori, che al 27’ riceve un servizio al bacio da De Cristofaro e castiga Perina con un potente sinistro. Gol dell’ex per l’attaccante biancoverde che non esulta ma timbra il ritorno dal primo minuto con una rete pesantissima. Al 33’ si sveglia Sgarbi che con un gran numero aziona Tito, sul tiro cross del capitano si lancia De Cristofaro, che viene disturbato da Rizzo la cui deviazione sul fondo sfugge all’arbitro Emmanuele. Il Foggia è svagato in difesa e per un soffio al 37’ Gori non approfitta di un errore dei satanelli ma questa volta il suo sinistro è troppo largo. Ci prova Santaniello per i rossoneri ma Ghidotti fa buona guardia. Dopo l’intervallo Armellino alza bandiera bianca, al suo posto entra Varela. Al 53’ la squadra di Pazienza potrebbe far male con Gori, che impatta di testa un perfetto cross di Sgarbi ma non centra la porta da ottima posizione. Si riscaldano gli animi per un contatto tra Millico e Cancellotti, alla fine cartellini gialli per Cionek e Tascone. Al 58’ ancora lupi pericolosi con una percussione di Ricciardi in area, un rimpallo favorisce Sgarbi che calcia sul corpo di Perina. Il tris dei lupi è rinviato solo di qualche minuto perché al 63’ Sgarbi fila come un pendolino sulla corsia sinistra ed è perfetto nel suggerimento per Ricciardi che di piatto destro tramortisce Perina. Azione da manuale, contropiede chirurgico e Foggia stordito. L’Avellino potrebbe dilagare ma Gori spreca un ficcante contropiede condotto da Tito e Sgarbi calciando addosso a Perina. All’83’ D’Angelo rileva Sgarbi mentre Varela avanza a supporto di Gori. Embalo entra durissimo su Palmiero e rimedia un sacrosanto cartellino rosso. Perina evita il poker sull’inzuccata di Cancellotti. Nel finale c’è spazio anche per Marconi che subentra a Gori. Sei minuti di recupero, bargage time. L’Avellino espugna anche Foggia confermando il suo eccellente rendimento esterno. I lupi ci sono.

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