
L'Avellino prima rischia e poi spreca nel finale: pari senza reti con il Mantova
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino conquista il secondo pareggio consecutivo. Soffre nel primo tempo il Mantova, più volte pericoloso, e si sveglia nel finale sprecando tre chance d’oro per rompere l’equilibrio. LA PARTITA – Biancolino rilancia Simic che rileva Enrici al centro della difesa mentre sul versante sinistro Cagnano viene preferito a Milani. Nel Mantova, invece, a sorpresa Mancuso scivola in panchina. I lupi sono pericolosi al primo affondo: Cancellotti crossa per Biasci che da buona posizione non centra il bersaglio. Immediata la risposta della squadra di Possanzini che si propone in ripartenza, chiusa da un sinistro strozzato di Bonfanti, bloccato senza affanni da Iannarilli. Al 4’ Insigne recupera il pallone in pressing e disegna un traversone per Lescano che fallisce l’impatto con la sfera a due passi da Festa. Il Mantova minaccia la porta irpina al 10’ quando sugli sviluppi di un angolo, Radaelli ha tutto il tempo per controllare e calciare verso Iannarilli, che si oppone con i piedi. La distrazione della squadra biancoverde poteva costare caro, gli ospiti giocano con scioltezza e mostrano un buon fraseggio che crea difficoltà all’Avellino. Pallino del gioco sempre in mano ai virgiliani, lupi troppo arretrati e farraginosi. A scuotere la truppa irpina ci pensa all’improvviso Biasci che al 24’ sul rinvio di Iannarilli, si gira dai trenta metri e cerca di sorprendere Festa fuori dai pali ma il portiere mantovano si distende e si salva in angolo. Il copione della gara non si modifica: meglio il Mantova che sfiora il vantaggio con Radaelli che sollecita Iannarilli ad alzare il pallone oltre la traversa. A centrocampo comandano gli ospiti, per Palmiero e Kumi è durissima. Iannarilli non si fa sorprendere dalla punizione velenosa di Castellini, la replica irpina porta la firma di Kumi che ci prova in diagonale ma difetta in precisione. La compagine di Possanzini crea un altro pericolo con il mobilissimo Caprini sulla cui conclusione Iannarilli è costretto ad allungarsi per evitare il gol. I problemi del primo tempo convincono Biancolino ad operare due cambi dopo l’intervallo con gli ingressi di Besaggio e Russo al posto di Insigne e Lescano. Si passa al 3-5-2 con l’obiettivo di avere un centrocampo più robusto ma il primo acuto della ripresa è ancora di marca mantovana con il velocissimo Caprini che ubriaca Cancellotti e poi scarica un violento destro sul fondo. L’Avellino risponde con un destro di Palmiero, alzato da Festa oltre il montante. I lupi rischiano però il patatrac in due occasioni: prima Fontanarosa devia il pallone in scivolata verso la propria porta ma Iannarilli evita la beffa con i piedi. Poi lo stesso Fontanarosa non si intende con Palmiero, che perde un pallone sanguinosi ma per fortuna Bonfanti è troppo soft nel tiro che viene neutralizzato da Iannarilli. Scampato il pericolo, l’Avellino si sveglia con un contropiede di Russo che serve Besaggio, che di piatto castiga Festa. La gioia del popolo biancoverde dura poco perché Allegretta annulla il gol per un inesistente fallo di Russo su Radaelli. Si resta sullo 0-0 ma la sensazione netta è che il Mantova abbia maggiori risorse dei biancoverdi, che arrancano in mezzo al campo con Palmiero. Fuori Cagnano e Missori, entrano Crespi e Milani per il 4-3-1-2, disegnato da Biancolino per il finale di partita in cui c’è spazio anche per Palumbo, che all’80’ subentra ad uno stanco Palmiero. All’85’ l’Avellino si riaccende e spreca due occasioni d’oro per rompere l’equilibrio: prima Biasci calcia addosso a Festa, sulla ribattuta ci prova Kumi, sbarrato da un difensore mantovano. Due minuti dopo, ancora lupi avanti con Biasci che di esterno al volo non trova il bersaglio di poco. Il forcing dell’Avellino è continuo e si spegne sul tiro di Simic, salvato sulla linea di porta da Castellini, a Festa battuto. Non si passa, secondo pareggio di fila per l’Avellino che allunga la striscia di risultati utili.
