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L'Avellino perde una partita pazzesca tra rimpianti, errori e rigori contro

L'Avellino perde una partita pazzesca tra rimpianti, errori e rigori contro

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Una partita pazzesca con errori, rigori, espulsioni e infortuni. Alla fine la festa è solo del Giugliano mentre l'Avellino spreca una ghiotta occasione di accorciare le distanze dal Benevento e rimedia una sconfitta pesantissima. LA PARTITA – Come nelle previsioni della vigilia, Pazienza rilancia Sgarbi al fianco di Patierno. A sinistra Liotti vince il ballottaggio con D’Ausilio, non al top per una botta ad un ginocchio. Nel Giugliano, invece, Bertotto presenta Oyewale sulla fascia sinistra della difesa e si affida al tridente Ciuferri-Salvemini-Balde. La squadra gialloblu comanda le operazioni nelle fase iniziali e crea il primo pericolo all’8 con un tiro centrale di Giorgione. Un minuto dopo, l’Avellino è sfortunato perché sull’angolo di Liotti, svetta in area di testa Patierno ma il pallone viene sporcato con le punte delle dita da Russo, che si salva con l’aiuto del palo. Al 19’ ancora uno squillo dei lupi che si allargano sulla destra con Sgarbi che serve centralmente Rocca, battuta secca con deviazione di Russo in angolo. Dalla bandierina Sgarbi sorprende tutti con un cross rasoterra sul quale si fionda come un falco Patierno, che è perfetto nella girata che punisce Russo. E’ il 14’ centro in campionato per il bomber di Bitonto che stappa il match. L’Avellino non riesce a sfruttare qualche buona ripartenza con Patierno e così il Giugliano, ammortizzato lo shock dello vantaggio, riprende a tessere la tela proponendosi quasi sempre sul binario sinistro con Balde. Al 40’ si alzano le proteste dei lupi perché sul suggerimento di Sgarbi per Liotti che viene spinto platealmente, Galipò chiude gli occhi ma tre minuti dopo, su indicazione dell'assistente, indica il dischetto per punire l’intervento di Rigione su Giorgione. Infuriati lupi nei confronti del direttore di gara che prima as è inflessibile. Salvemini non sbaglia e realizza il pareggio. Saltano i nervi, Sgarbi viene espulso per le ripetute proteste. Dopo l’intervallo Russo rileva Ricciardi. L’Avellino trema sulle conclusioni di Balde e Salvemini, tiene botta e al 60’ colpisce con Liotti, che è perfetto nell’inserimento centrale e batte Russo con un sinistro chirurgico. Il Giugliano non ci sta. Ghidotti vola per disinnescare in angolo il missile di Cargnelutti, che però, sugli sviluppi del corner è perentorio nell’inzuccata che castiga il portiere dei lupi. Una mazzata per la squadra di Pazienza che va in tilt. Rigione colpisce il pallone con il braccio in area di rigore, Galipò assegna il secondo penalty ai padroni di casa che si riportano avanti con Salvemini che realizza il 3-2. Balde rifila una gomitata a De Cristofaro e viene espulso. Un black out incredibile dei biancoverdi che devono rimontare e si aggrappano alla verve di Russo. Al 73’ Pazienza opera un doppio cambio: entrano Tito e Gori per l’infortunato Liotti e Patierno. Piove sul bagnato perché Rigione è costretto ad uscire per un infortunio muscolare e viene sostituito da Cionek. Sei minuti di recupero, lupi all'arrembaggio. Ci prova Llano senza centrare la porta. Clamoroso, invece, l'errore di Cionek, che di testa sul secondo palo non trova il bersaglio. L'Avellino perde e sciupa un'occasione d'oro, tutti contro Galipò ma la frittata è ormai fatta.

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