
L'Avellino non sfonda, solo un punto contro il Teramo: Catanzaro al secondo posto
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino non sfonda, conquista solo un punto contro il Teramo e viene agganciato, a quota 67, al secondo posto dal Catanzaro, che è però in vantaggio nella differenza reti negli scontri diretti con i lupi. LA PARTITA – Braglia ritrova Dossena, preferito a Miceli, ed arretra Ciancio sulla linea difensiva. A destra c’è Adamo mentre in attacco Santaniello gioca al fianco di Maniero. Sulla sponda teramana, invece, Paci deve fare i conti con diverse defezioni e lancia dal primo minuto il baby Lombardi, classe 2002, a centrocampo. La squadra baincoverde spinge subito ed è pericolosa al 3’ con un appoggio di Tito per Maniero, che, spalle alla porta, non trova il tempo per la battuta in porta e così la difesa abruzzese si salva. Brividi al 15’ quando Birligea salta Tito e si fionda in area sprecando tutto con un tiro sbilenco sull’esterno della rete. I lupi rispondono con una ripartenza di Carriero che pennella per D’Angelo che sbaglia tutto con un tiraccio al volo. Al 21’ Di Graci ignora il braccio largo di Lombardi che intercetta in area il filtrante di Carriero per Maniero. Inutili le proteste dei padroni di casa che hanno un intraprendente Adamo sulla fascia destra ma non sono pericolosi dalle parti di Lewandowski, mai impegnato nella prima mezz’ora. Al 33’ si accende Carriero che si lancia in area a tutta velocità e serve con un rasoterra Maniero, la cui conclusione viene strozzata in angolo da un difensore biancorosso. Venti secondi dopo l’intervallo il Teramo sfiora il vantaggio: Bombagi lancia in profondità Kyeremateng, che lascia sul posto Dossena e batte verso forte che blocca la conclusione dell’attaccante biancorosso e salva il risultato. L’Avellino tira un sospiro di sollievo, capisce che deve alzare l’intensità e soprattutto la pericolosità in prima linea dove Braglia inserisce al 56’ Fella per Santaniello. L’ex Monopoli è subito pericoloso con un colpo di testa che è però troppo centrale. Al 63’ Tito apparecchia per D’Angelo, botta secca su cui si immola Arrigoni che salva un gol già fatto. I lupi insistono e si divorano il gol del vantaggio con Maniero che al 65’ viene azionato di testa da Tito ma Lewandowski si supera e respinge. Continua l’assedio della compagine irpina: al 70’ fendente centrale di Carriero, Lewandowski c’è. Il portiere del Teramo si ripete allontanando con i pugni il missile di De Francesco, sulla respinta si fionda Tito che finisce giù in area dopo un contatto con Piacentini. Di Graci opta per la simulazione del laterale biancoverde per simulazione. Braglia si gioca anche le carte Errico e Bernardotto. Al 90’ Fella si mangia un gol facile facile di testa, l’Avellino si dispera e non passa. Il Catanzaro passa Viterbo ed aggancia i lupi ai quali non potrebbe bastare la vittoria a Cava per chiudere la regular season al secondo posto. AVELLINO (3-5-2): Forte; Ciancio, Dossena, Illanes; Adamo (19’st Rizzo), Carriero, De Francesco, D'Angelo (27’st Errico), Tito; Santaniello (11’st Fella), Maniero (27’st Bernardotto). A disp.: Pane, Laezza, Miceli, Rocchi, Baraye. All.: Braglia. TERAMO (4-3-1-2): Lewandowski; Piacentini, Trasciani, Soprano, Cappa; Costa Ferreira, Arrigoni, Lombardi (27’st Mungo), Birligea (22’st Pinzauti); Kyeremateng (19’st Di Francesco), Bombagi. A disp.: Valentini, Furlan, Ekue, Bellucci, Persiani, Gerbi. All.: Paci. ARBITRO: Di Graci di Como. ASSISTENTI: Salvalaglio-Vitali. QUARTO UFFICIALE: Emmanuele. AMMONITI: Trasciani, Tito, De Francesco, Carriero.
