
L'Avellino non sa più vincere in trasferta: pari anche contro la Virtus Francavilla, secondo posto sempre a -4
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Un palo di Gori all’alba della gara, poi poco più. In mezzo un attento Ghidotti evita la sconfitta. L’Avellino non sa più vincere in trasferta pareggiando il quarto match di fila. LA PARTITA – Pazienza conferma il 3-5-2 inserendo Cionek nel terzetto difensivo, completato da Rigione e Frascatore. A centrocampo non c’è l’affaticato Rocca, ritrova così un posto da titolare Palmiero mentre in attacco ci sono Gori e Sgarbi. Nelle fasi iniziali la Virtus Francavilla cerca di sfruttare il vento favorevole ma trema all’8’ quando su angolo di Liotti, svetta di testa Gori, che colpisce il palo a Branduani battuto. L’Avellino si propone bene sul versante destro con Sgarbi, che al 10’ crossa per la volèe di Armellino, che non centra la porta. Il doppio pericolo scuote i padroni di casa che al 12’ vanno vicinissimo al gol con Biondi, ma Ghidotti è decisivo nella respinta sulla conclusione a botta sicura del centrocampista pugliese. L’Avellino attende e riparte come nel caso del 23’ quando Gori si propone nella trequarti avversaria e scarica sulla destra per Sgarbi, che converge e costringe Branduani alla deviazione in angolo. Al 33’ Ghidotti respinge in angolo una velenosa punizione di Polidori dalla lunga distanza. La Virtus ha più ritmo a centrocampo, l’Avellino procede a strappi senza continuitàe si ripresenta in campo con due novità dopo l’intervallo. Entrano Cancellotti e Rocca, escono Cionek e Palmiero, già ammoniti. Non cambia, però, l’inerzia del match. I padroni di casa sono più determinati, raddoppiano e aggrediscono in mezzo al campo dove la compagine di Pazienza non brilla. Va di lusso ai lupi al 57’ quando Polidori va via sulla fascia destra e crossa per Artistico che sbaglia un gol facile facile indirizzando il pallone sul fondo, a due metri da Ghidotti. Spinge la Virtus che mette alle corde un Avellino arruffone che rischia anche sull’esterno sinistro di De Marino, murato in angolo da Rigione. Non sale la produzione offensiva degli irpini, Pazienza inserisce allora Marconi e Russo per Gori e Sgarbi. L’Avellino avanza il baricentro, Villa rinforza gli ormeggi nel finale. All’80’ sull’angolo di Liotti, c’è un tocco di mano in area di un calciatore pugliese che l’arbitro Frascaro non vede. Si alzano le proteste dei lupi, Marconi paga dazio per tutti con il cartellino giallo. Pazienza si gioca anche la carta di D’Ausilio che rileva Liotti e serve una palla d’oro a Marconi che non ci arriva di un soffio. Assalti a vuoto, la Virtus resiste, l’Avellino pareggia ancora in trasferta e perde la grande occasione di accorciare il gap dal Benevento, fermato in casa all’ACR Messina.
