
L'Avellino non muore mai: rimonta due reti e pareggia a Padova
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Sotto di due gol dopo 29 minuti, l’Avellino molla di un centimetro e pareggia con Biasci e Lescano, che firmano il 2-2 contro il Padova. LA PARTITA – Biancolino cambia assetto rispetto all’ultima gara contro la Virtus Entella riproponendo il 3-4-1-2 con Insigne a supporto di Biasci e Lescano. Al centro del terzetto difensivo c’è il rientrante Enrici con i braccetti Cancellotti e Fontanarosa, mentre scivola in panchina Simic. A sinistra c’è Milani, convocato dalla Nazionale del Venezuela. Novità anche nel Padova che presenta in attacco Buonaiuto al fianco di Bortolussi. L’Avellino rischia al primo affondo dei biancoscudati, che si infilano in area con Capelli che serve l’accorrente Varas che spara alto. La risposta dei lupi è perentoria. Minuto 7: Missori si sgancia sulla fascia destra e disegna perfetto traversone per Milani la cui volèe è deviata da Fortin. Un minuto dopo Cancellotti regala un angolo al Padova che sugli sviluppi del corner battuto da Favale trova l’inzuccata vincente di Sgarbi, che rompe l’equilibrio. La truppa di Biancolino accusa il colpo e rischia di subire il raddoppio al 12’ quando Varas anticipa in scivolata Cancellotti e colpisce il palo, a Iannarilli ormai battuto. Il centrocampo biancoverde soffre il dinamismo del Padova, sempre pronto ad alzare i ritmi del motore con un mobilissimo Varas. Al 25’ si accende Insigne che è perfetto nel traversone che taglia in due la difesa veneta ma Kumi al volo spreca spedendo il pallone fuori. L’Avellino guadagna metri ma paga dazio ad un’altra distrazione. Al 29’ una palla sanguinosa da Kumi spiana la strada alla ripartenza del Padova con l’appoggio di Varas per Buonaiuto che trafigge Iannarilli. I lupi non mollano e due minuti dopo riaprono la contesa. Tutto nasce da un inserimento di Milani, traversone per Lescano che, spalle alla porta, serve Biasci che castiga Fortin. La partita è viva, il Padova non ci sta e minaccia ancora Iannarilli, che si oppone a Buonaiuto. Il lupo è sempre lì e pareggia al 44’ con Lescano che si fa trovare pronto nel cuore dell’area patavina sul traversone di Missori e realizza con un tiro sporco il primo gol della sua carriera in serie B per la festa dei 931 tifosi di fede biancoverde. All’alla della ripresa si alzano i cori razzisti degli ultrà del Padova mentre Kumi con una rasoiata impegna Fortin ad una complicata parata sul primo palo. Appena abbassa la tensione, l’Avellino regala però un’ottima chance a Buonaiuto che di testa non centra la porta. Al 55’ Andreoletti inserisce Barreca e Lasagna al posto di Favale e Buonaiuto. Iannarilli rischia il patatrac in uscita colpendo Lasagna ma Rapuano ed il Var non ravvisano nessun fallo del portiere dei lupi. Esce Insigne, entra Besaggio a dare più sostanza al centrocampo nella fase cruciale del match che diventa più spigoloso. Il Padova spinge di più e sollecita Iannarilli alla deviazione in angolo sulla botta di Lasagna. La replica dei lupi fa tremare l’Euganeo perché Biasci si porta a spasso mezza difesa veneta e poi colpisce la parte alta della traversa con un destro a giro, con Fortin immobile. Al 72’ Biancolino si gioca le carte di Russo e Crespi per Missori e Lescano. Il match procede a strappi. In casa Avellino all’82’ Palumbo e Simic sostituiscono Palmiero e Cancellotti. I biancoverdi giocano con autorità mostrando sicurezza nei propri mezzi. Simic è un baluardo nel finale e alza il muro. Finisce 2-2, l’Avellino allunga la serie positiva confermando di avere organizzazione e cuore.
